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Coronavirus è allarme rosso lanciato da un esperto come il professor Crisanti: “In autunno rischiamo grosso e avremo molti più casi”

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Allarme Coronavirus, nuova andata in arrivo? (Getty Images)

Allarme Coronavirus, perché adesso la pandemia almeno in Italia appare sotto controllo ma potrebbe cambiare tutto. A dirlo è un esperto come il professor Andrea Crisanti, noto virologo che finb da subuto ha seguito il Covid-19 in Italia. In collegamento con la Fondazione Città della Speranza oggi ha fatto il punto della situazione dettando le linee per i prossimi mesi.

Secondo Crisanti la situazione attuale in Italia è normale perché nei mesi scorsi c’è stata la giusta attenzione. Ma quando arriveranno autunno e inverno nessuno può dire cosa succederà. Anzi “considerando la dinamica della pandemia e guardando cos’è successo, pensare che siamo in una bolla è utopico. Avremo molti più casi con dimensioni più importanti”.

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Andrea Crisanti (photo screenshot da Youtube)

Il segreto ancora una volta è nelle tempestività. Secondo Crisanti riuscire ad anticipare e intercettare per tempo i focolai permette e permetterà di non disperdere risorse. Facendo tesoro di quello che è successo nei mesi scorsi, l’Italia non deve arrivare ad un punto di saturazione delle strutture. Altrimenti significherebbe il collasso della sanità e di conseguenza del Paese. “Prima circoscrivi il focolaio e meno è probabile che germini da un’altra parte. Invece quando ne hai tanti, come probabilmente succederà in autunno e inverno, la chiave sarà questa. Sarà una specie di rincorsa per evitare che i focolai dilaghino”, ha detto.

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Crisanti lancia l’allarme, Silvestri replica: solo con la prevenzione via il caos

Coronavirus è allarme rosso. Il professor Crisanti non è però l’unico a temere una nuiova pesante ondata di contagi dall’autunno in poi. La sua posizione è condivisa anche du un altro illustre vitologo italiano, Guido Silvestri, che attualmente guida il dipartimento di Patologia all’Università Emory di Atlanta.

Anche secondo lui una seconda ondata è ipotesi molto reale e quindi dobbiamo prepararci a qualsiasi evento. Solo con la prevenzione sarà possibile ridurre al minimo i rischi di contagio e al tempo stesso si eviterà di bloccare ancora una volta il Paese come è stato per tre mesi. “Pensiamo che ormai sia chiaro a tutti come Covid-19 in Italia sia in fase di tregua. Come abbiamo detto spesso una seconda ondata di Covid-19 a fine autunno-inizio inverno è una possibilità molto reale. La gravità di questa ondata non la possiamo conoscere, ma sarebbe irresponsabile non essere pronti a qualsiasi evenienza. Su questo punto ci siamo espressi da tempo e saremo peggio di un disco rotto”, ha detto.

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Autunno, Pronto Soccorso ancora intasati? (archivio Websource)

I rimedi preventivi? Monitoraggio costante, test e tracciamenti, interventiad hoc per proteggere i luoghi più va rischio come ospedali o Rsa. Ma anbche potenziamento della medicina  territoriale, terapie preventive e aumentoì di nuovi protocolli di cura con anticorpi, antivirali, plasma. Il rischio zero, almenimn per i medici, non esiste, quindi megliol prevenire.

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