Morto Finn Christian Jagge, alle Olimpiadi ha battuto Tomba

Morto improvvisamente Finn Christian Jagge, 54enne ex campione di sci norvegese. Alle Olimpiadi di Alberville ’92 ha battuto Alberto Tomba in slalom

Morto Finn Christian Jagge, aveva 54 anni (Getty Images)

Morto improvvisamente Finn Christian Jagge, ex campione di sci norvegese. Negli anni ’90 era stato uno dei grandi specialisti in slalom e soprattuitto avversario tra i più tosto per Alberto Tomba. I tifosi italiani lo ricordano soprattuttio per quell’oro vinto alle Olimpiadi di Albertville ’92 quando fu l’unico a battere il campione bolognese.

Jagge è scomparso a 54 anni per una malattia che non gli ha dato scampo, come ha annunciato su Facebook la moglie Trine-Lise: “Il nostro grande amore ed eroe è morto quest’oggi dopo una malattia fulminante. Si tratta di un dolore acutissimo e siamo completamente distrutti”. Smessi i panni di atleta Jagge, sposato e padre di due figli, aveva anche allenato la squadra norvegese di sci alpino femminile dal 2005 al 2007. Poi e ha lavorato come commentatore per il canale TV2.

Jagge e Tomba, amici ma grandi rivali (Getty Images)

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Finn Cristian Jagge, il suo giorno più bello quando battè anche Tomba

La morte improvvisa di Finn Christian Jagge ha colpito profindamente i suoi ex compagni di nazionale. “Una notizia terribilmente triste, era un atleta unico – ha commentato il suo ex compagno di squadra Kjetil André Aamodt, intervistato dalla tv NRK – Nel mondo dello sci era una leggenda, ma si distingueva anche in molti altri sport”. Un dolore condiviso con altri che hanno fatto parte di quello squadrone come Atle Skårdal e Ole Kristian Furuseth.

Jagge infatti, nativo di Oslo ma uomo di montagna come la mamma (il padre era stato grande campione di tennis) era un numero uno. Ha debutttao in Coppa del Mondo nel 1986 per 15 anni è stato uno deui migliori tra i pali stretti. Sette vittorie in tutto per lui in Coppa e ben quattro sono arrivate in Italia. A Madonna di Campiglio, nel classico slalom sulla ‘3 Tre’ nel ’91 e nel ’99, ultimo successo in carriera., Ma anche due volte al Sestroere sulla Kandahar.

La vittoria più importante però rimane quella nelle Olimpiadi di Albertville in una gara passata alla stioria. Alberto Tomba era il grande favorito, ma nella prima manche sbaglia tutto finendo a 1″58/100 dal norvegese.Lui, sceso con il pettolare 9, aveva fatto un piccolo capolavor, scavando un solco tra sè e gli altri.

Nella seconda manche Alberto diventa la “Bomba” e tutti gli finiscono dietro. Quando parte Jagge il suo destino sembra già segnato, ma nonostante il secondo peeso al primo intermedio, riesce ad arrivare al tragiardo con 28 centesimi sull’azzurro. Poi Tomba vincerà l’oro (il suo terzo) in gigante rimanendo con il rammarico di non aver colto la medaglia più preziosa nella sua gara. Era un segno del destino, quel destino che oggi ha strappato vua troppo presto Jagge all’affetto di chi gli voleva bene.