Apple registra nuovo brevetto: l’Iphone diventerà il nostro nuovo passaporto?

Apple ha appena registrato alcuni brevetti che potrebbero portare in poco tempo a far diventare l’Iphone un vero e proprio passaporto riconosciuto dai governi. Ma in realtà, le applicazioni possibili sono molto più grandi. 

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La Apple non accenna a fermarsi. Ormai da anni l’Iphone ha smesso di essere un semplice cellulare per diventare un potentissimo computer in grado di aiutare le persone nelle questioni più disparate. Fotocamera, block notes, senza dimenticare che già oggi è possibile utilizzarlo anche come carta di credito o addirittura come chiave della macchina. 

Adesso però, l’azienda fondata da Steve Jobs, sembra voler far compiere un ulteriore salto di qualità al suo prodotto di punta. Apple ha infatti appena registrato alcuni brevetti sotto la definizioni di “ Providing Verified Claims Of User Identity”.

In questi, vengono illustrate alcune modalità in cui potrà essere possibile registrare l’identità di una persona e trasmetterla al mondo esterno tramite un dispositivo. Questa ipotetica richiesta di conferma di identità dovrebbe essere convalidata in primo luogo da un server esterno. Questi, incrocerebbe poi i dati con un fornitore istituzionale che si occuperebbe di verificare le identità, in grado di agire separatamente dal server in questione. Il tutto dovrebbe però avvenire, esclusivamente con il consenso dell’utente. 

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Apple, un brevetto dalle infinite applicazioni: passaporto, carta d’identità e molto altro

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Le applicazioni possibili di questo nuovo brevetto, aprono a scenari del tutto nuovi. Evidente che un sistema del genere potrebbe permettere di utilizzare un dispositivo come ad esempio L’Iphone come una vera e propria carta d’identità elettronica, o anche come passaporto. Ma anche per utilità molto più blande, come una semplice tessera di una biblioteca.

Certo, per poter davvero realizzare un progetto del genere, gli ostacoli per Apple non saranno pochi. Sarà necessario infatti che l’azienda stipuli degli accordi con governi ed enti locali che concedano le indispensabili autorizzazioni.  Anche se in Inghilterra, un accordo simile è già stato raggiunto. Allo scopo di ottenere in maniera più veloce il permesso di soggiorno per gli stranieri post-Brexit, il governo ha infatti autorizzato gli Iphone a leggere i chip dei passaporti britannici. 

Una mossa che dimostra che la volontà dei governi di utilizzare al massimo la tecnologia per semplificare i processi burocrati esiste. E allora, potrebbe anche darsi che non ci voglia molto tempo prima che, per effettuare un viaggio internazionale, ci basti semplicemente avere in tasca un Iphone.

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