Roma, riciclaggio: 28 arresti tra cui un dirigente del Mise

A Roma con l’accusa di aver “distratto finanziamenti pubblici”  e di riciclaggio, sono finite in manette 28 persone tra le quali anche un dirigente del Mise

Carabinieri
carabinieri (Foto: Facebook)

In un operazione condotta dai carabinieri del comando Provinciale di Roma, 20 persone tra cui anche un dirigente del Ministero dello Sviluppo economico (Mise), sono state arrestate. Tra le altre l’accusa è quella di aver “distratto finanziamenti pubblici“. Secondo gli inquirenti gli arrestati riuscivano a far ottenere a delle società dei finanziamenti pubblici concessi dal Ministero senza averne diritto. Questa però è solo una delle accuse mosse alle 28 persone indagate che sono finite sotto indagine anche per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, truffa aggravata, emissione di fatture false, traffico d’influenze e molto altro ancora.

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I reati che hanno portato agli arresti di Roma

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Tra gli arrestati anche un dirigente del Ministero dello Sviluppo economico e un commercialista. L’accusa contro di loro è quello di aver lavorato affinché i finanziamenti erogati dal Mise venissero ottenuti senza averne diritto. Dal novembre 2018 al settembre 2019 sarebbero state erogati, a tre società diverse, circa un milione e mezzo di euro. Fra le accuse anche quella di aver costituito società fittizie con a capo ufficialmente dei prestanome. In questo mondo gli indagati riuscivano ad emettere fatture per prestazioni mai effettuate con lo scopo di riciclare il denaro proveniente da altre società. Le indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale di Roma hanno portato al sequestro di ben 25 immobili, 290 conti correnti e partecipazioni in diverse società. Il valore totale dell’operazione supera i 5 milioni di euro.

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