Coronavirus, Speranza: “Pronta una stretta su chi rifiuta le cure. Ho il terrore che…”

Coronavirus, parla il ministro Roberto Speranza. Considerando quanto accaduto con l’imprenditore veneto, il politico ora valuta seri provvedimenti per chi dovesse rifiutare le cure. 

Ministro Speranza
La richiesta del Ministro della Salute (Getty Images)

Cure obbligatorie per chi risulta positivo e inasprimento delle pene per chi dovesse fare il furbo. E’ questa l’ultimissima idea di Roberto Speranza, ministro della Salute, soprattutto dopo quanto accaduto con l’imprenditore veneto. A rivelarlo è lo stesso politico intervenuto ai microfoni de La Repubblica.

“Oggi se una persona è positiva e non resta in isolamento ha una sanzione penale da 3 a 18 mesi di carcere. E c’è una multa fino a 5mila euro”, ricorda il politico. Ma a breve, soprattutto considerando il rilassamento generale, il Governo potrebbe rilanciare ulteriormente.

Coronavirus, Speranza valuta un nuovo provvedimento

Ecco l’idea del ministro: “Sto valutando con il mio ufficio legislativo l’ipotesi di trattamenti sanitari obbligatori nei casi in cui una persona deve curarsi e non lo fa”. Un intervento coercitivo ma necessario, dunque, per evitare iniziative personali che potrebbero poi condannare tante persone come accaduto in questi giorni.

Tuttavia, nonostante alcune trasgressioni, il 41enne di Potenza si dice soddisfatto del comportamento generale: “Ma attenzione, il mio giudizio su come si sono comportati gli italiani in questa crisi è positivo: senza questa sintonia di fondo tra le misure adottate e i comportamenti individuali noi non avremmo piegato la curva”. 

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Ora però bisogna far capire che la minaccia è tutt’altro che scongiurata. “Dovremo rispettare le tre regole rimaste: mascherina, distanziamento fisico di almeno un metro senza assembramenti e rispetto delle regole igieniche a partire dal lavaggio delle mani”.

Il ministro Speranza non nasconde la sua grande paura: vanificare gli sforzi fatti e tornare al punto di partenza. Il che, psicologicamente ed economicamente, sarebbe una batosta devastante. “Ho il terrore di vanificare gli enormi sforzi fatti durante il lockdown. Lo dico con le parole di Papa Francesco:peggio di questa crisi, c’è solo il rischio di sprecarla”, riferisce.

Non è ancora vinta. Serve continuare ad investire con forza nel nostro Servizio Sanitario Nazionale.

Pubblicato da Roberto Speranza su Sabato 4 luglio 2020