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Scuole, allarme precarietà: saranno ben 85 mila le cattedre vuote a settembre quando si ritornerà nei banchi di scuola. Una pessima notizia in vista dello sforzo che servirebbe per le varie direttive anti-coronavirus. 

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Sanificazione delle scuole (Getty Images)

La scuola è pronta a ripartire dopo l’emergenza coronavirus, ma subentra un altro tipo d’allarme adesso: la precarietà. Come infatti evidenzia Cisl scuola, sono ben 85.150 le cattedre vuote in vista del nuovo anno scolastico. Una pessima notizia, considerando anche gli sforzi in termini numerici ed economici necessari per direttive anti-Covid 19.

Scuole, l’allarme della Cisl per settembre

Servono maggiori assunzioni e dovranno avvenire non solo nel classico metodo, come suggerisce Maddalena Gissi: “Non si può andare avanti di soli concorsi, non possiamo ripetere lo stesso errore degli ultimi quattro anni. E’ necessaria piuttosto una procedura di reclutamento come avviene per la Pubblica amministrazione”. 

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Bisogna accelerare, servono investimenti e bisogna dare una frenata all’enorme burocrazia vigente: “Abbiamo bisogno di formule di reclutamento – continua la sindacalista – che tengano i considerazione delle decine di migliaia di domande di pensione e di ingaggiare nuovi insegnanti. Le supplenti devono iniziare a subentrare in maniera graduale nelle scuole”. 

Ma al contempo la referente chiarisce che tale laguna non dipende dall’attuale governo e da Lucia Azzolina, ministro dell’istruzione: “Lei non c’entra, riguarda piuttosto una pianificazione imprecisa organizzata dal Ministero negli ultimi quattro anni”. Ora c’è da capire cosa succederà in vista del 14 settembre, data in cui i nostri ragazzi ritorneranno tra i vari banchi.

Durante la conferenza stampa di ieri ho avuto l’occasione di ribadire la mia visione di scuola. Quella che vorrei, per cui sto lavorando e che solo insieme possiamo realizzare. Che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

Pubblicato da Lucia Azzolina su Sabato 27 giugno 2020