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I carabinieri di San Vitaliano, in provincia di Napoli, hanno arrestato quattro persone per furto di auto. I malviventi usavano la tecnologia hi-tech per compiere le malefatte

Napoli arresti

Coordinati dalla Procura della Repubblica di Nola e comandati dal maresciallo Pesapane, i carabinieri di San Vitaliano hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare per 4 italiani residenti nella zona nolana. Le indagini delle forze dell’ordine hanno scoperchiato una rete di furto di auto e conseguenti estorsioni con il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno”. Gli agenti hanno acquisito le registrazioni dei sistemi di video-sorveglianza comunali e, dopo diverse intercettazioni telefoniche, sono risaliti ai colpevoli.

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Napoli, furti d’auto con la tecnologia hi-tech: come funziona

I malviventi, per la loro attività criminale, sfruttavano la tecnologia hi-tech. In sostanza, piazzavano uno scanner alla porta OBD del veicolo per decriptarne il codice di avviamento. Subito dopo creavano un duplicato della chiave elettronica in poco meno di 30 secondi. I soggetti, dopo essere stati arrestati, sono stati portati al carcere di Poggioreale.

Purtroppo per i delinquenti, l’avanzata tecnologia non ha potuto aiutarli a scamparla dall’arresto. Per i reati di furto ed estorsione ora rischiano multe fino ai 5000 euro oltre alla reclusione dai 7 ai 20 anni. Possono tirare però un sospiro di sollievo coloro a cui erano state rubate le vetture, le quali potranno tornare ai rispettivi proprietari.

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