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Bonus moto e motorini elettrici, sono diverse le novità nel Decreto rilancio. Fino ad un massimo di 4000 euro per chi cambia

Bonus moto e motorini elettrici (Pixabay)

Bonus moto e motorini elettrici al vaglio della commissione Bilancio della Camera che sta esaminando il testo finale del Decreto Rilancio. Nelle ultime ore è stato approvato un emendamento che ha esteso il bonus introdotto con la Legge di bilancio per il 2019 e poi prorogato al 2020. Toccherà anche  a chi non rottamerà un vecchio motorino o una vecchia moto.

Tutti coloro che quest’anno acquisteranno un ciclomotore o un motociclo elettrico o ibrido avranno un vantaggio. Potranno ottenere un contributo statale del 30% del prezzo d’acquisto, Iva esclusa, nel limite di 3.000 euro.

Il bonus arriva fino a 4000 euro (Pixabay)

Ma chi invece rottamerà un vecchio ciclomotore o una vecchia moto (Euro 0, 1, 2, 3) e acquisterà un mezzo elettrico o ibrido sarà più agevolato. Infatti potrà ottenere un contributo del 40% del prezzo d’acquisto nel limite di 4000 euro. Inoltre mentre la norma attuale prevedeva il contributo solo su ciclomotori e motocicli a due ruote, l’emendamento lo estenderà  (con la rottamazione o senza) anche ai modelli a tre e a quattro ruote.

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Bonus moto e motorini elettrici, il tetto massimo coperto è di 7 milioni

A spiegare l’evoluzione è Emanuele Scagliusi, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Trasporti alla Camera. Sua infatti è la prima firma sull’emendamento. “Il Decreto Rilancio introdurrà una importante novità per chi vuole acquistare motocicli, ciclomotori, tricicli e quadricicli elettrici delle categoria da L1e a L7e. Una buona notizia per i cittadini, per la mobilità sostenibile e per la qualità dell’aria delle nostre città”.

I vincoli previsti dalla legge sono rimasti gli stessi. Anzitutto il contributo è concesso dal venditore sotto forma di riduzione del prezzo d’acquisto. E sarà disponibile fino all’esaurimento dei fondi previsto, attualmente pari a 7 milioni di euro. Inoltre il veicolo da rottamare deve essere intestato all’acquirente del nuovo mezzo o a un suo familiare convivente da almeno 12 mesi.

Le regole per accadere al bonus (Pixabay)

Gli obiettivi della commissione Bilancio sembrano chiari, a cominciare da quelli del rilancio per un provvedimento quasi flop.  Finora infatti  dei 10 milioni stanziati per il 2019, alla fine dell’anno scorso ne erano stati utilizzati poco più di 8. Non a caso il governo a fine 2019 aveva resodisponibili i fondi anche quest’anno. Ma con questo emendamento entrano in ballo anchele società di scooter sharing. Come si legge nel testo “il contributo può essere riconosciuto fino a un massimo di 500 veicoli acquistati nel corso dell’anno e intestati al medesimo soggetto”. In pratica quelli delle aziende di settore, non certo quelli dei privati.