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Re Filippo, per la prima volta in 60 anni, chiede scusa al Congo per le violenze e le espropriazioni di cui si è reso protagonista il Belgio

Belgio re Filippo Congo
Belgio re Filippo Congo (meteoweek.it)

Sono passati 60 anni dall’indipendenza del Congo e inaspettatamente arrivano le scuse del re Filippo di Belgio per le violenze perpetuate dal suo paese. È in assoluto la prima volta che un membro della casa reale più contestata del vecchio continente parla apertamente di un tema che finora ha imbarazzato l’Europa. In occasione del 60esimo anniversario dell’indipendenza del Congo, re Filippo ha inviato una lettera a Felix Antoine Tshisekedi Tshilombo, Presidente della Repubblica Democratica del Congo. “Nel modo più profondo voglio esprimere il mio rammarico – ha scritto il sovrano – per le violenze e le sofferenze che hanno subito gli abitanti del Congo belga”.

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La reazione alle scuse di re Filippo del Belgio

Belgio re Filippo Congo
Belgio re Filippo Congo (larepubblica.it)

Una lettera che ha avuto risposta nelle parole di Marie Tumba Nzenza, ministro degli esteri. “Le parole di re Filippo rappresentano un balsamo per i congolesi” aggiungendo che questa presa di posizione del sovrano rafforzerà certamente ancora di più l’amicizia dei due paesi. Le scuse del monarca belga arrivano certamente in un momento particolare, ed è facile immaginare che abbiano avuto slancio dall’onda emotiva nata intorno alla morte di George Floyd. Il Congo, durante il periodo coloniale, ha assistito al compiersi di atti di violenza e crudeltà. Una sofferenza che il paese africano, anche a distanza di anni, non è riuscito ancora a scrollarsi da dosso. Basti pensare che a Bruxelles il museo che ospita milioni di reperti provenienti dal Congo è costretto spesso alla chiusura per gli allestimenti ritenuti razzisti.

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