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A Pescara un ragazzo gay, in compagnia del fidanzato, è stato insultato e picchiato da un branco di sette persone: i dettagli della vicenda

Ieri è stata la giornata Pride, in onore dei diritti per tutte le sessualità. Diversi sono stati i flash mob organizzati nelle maggiori città italiane per manifestare con orgoglio, in onore proprio della parola ‘Pride‘, per rivendicare la libertà di ogni cittadino.

Intanto, però, giovedì scorso a Pescara un gruppo di sette persone si è macchiato di un vile gesto nei confronti di un ragazzo gay di 25 anni che passeggiava mano nella mano con il suo fidanzato. Il branco, composto anche da una donna, dopo averlo insultato ha iniziato ad aggredirlo fisicamente. Il tutto è accaduto poco prima dell’una di notte al lungomare vicino la Nave di Cascella di fronte ai giardinetti di piazza Primo Maggio.

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Pescara, il ragazzo gay: “Non perdono gli aggressori”

gay e trans
Gay Pride

Il ragazzo, dopo l’aggressione, è rimasto a terra ed all’alba è stato trasportato in ospedale dove i medici hanno registrato la frattura della mascella sinistra. Lo studente universitario fuori sede della D’Annunzio ha detto: “Non perdono chi mi ha aggredito e mi fa solo tanto pena”.

Il giovane era insieme al fidanzato pescarese di ventidue anni ed erano diretta verso casa  di quest’ultimo quando il primo ha subito la follia del branco.

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