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Come ogni anno a fine giugno gli italiani vedranno applicata una tassa sui conti correnti. Quanto dovremo pagare e qual è la scadenza

Fisco tasse 43 miliardi
Fisco, maxi regalo di Natale da 43 miliardi (Foto: Pixabay)

A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 diverse scadenze fiscali sono state interessate da una proroga, non è però il caso detta tassa sui conti correnti. Puntuale come sempre, alla fine del mesi di giugno, la tassa sarà regolarmente applicata su ogni conto corrente (anche estero). Si tratta di un’imposta di bollo che per le persone fisiche è di 34,20 euro e di 100 euro per tutti gli altri soggetti giuridici. Visto che la rendicontazione della maggioranza dei correntisti italiani è trimestrale, a giugno si pagherà solo un quarto del bollo. In sostanza la tassa sui conti correnti, anche è calcolata su base annuale viene in un certo senso rateizzata mensilmente oppure trimestralmente in base ai termini applicati sui diversi correntisti.

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Tassa sui conti correnti: a chi spetta l’esenzione

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Chi sono i beneficiari del Bonus 800 euro? (Getty Images)

La tassa sui conti correnti è effettivamente un’imposta fissa in quanto l’importo non varia negli anni o in base alla ricchezza presente sul conto. Il prelievo avviene in modo del tutto automatico e si è interessati dalla tassa per il semplice fatto di possedere un conto corrente sia esso bancario o postale. Ci sono però delle categorie di correntisti che sono esclusi dall’imposta. Si tratta d’intestatari di conto bancario che hanno una giacenza media che non supera i 5mila euro l’anno. A questi si aggiungono i risparmiatori che posseggono un Isee che non raggiunge i 7.500 euro annui. Sono inoltre esenti dal pagamento della tassa i possessori di carte prepagate, anche se dotate di codice Iban e i conti Paypal.

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