Trento, l’orso che aggredì padre e figlio sarà abbattuto

L’orso che a Trento il 22 giugno aggredì padre e figlio sul Monte Peller sarà abbattuto: firmata l’ordinanza dal presidente della Provincia

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Trentino, un orso aggredisce padre e figlio: gravemente feriti (Foto: Getty)

Sarà abbattuto l’orso che lo scorso 22 giugno aveva aggredito un giovane e suo padre lungo un sentiero del Monte Peller, in provincia di Trento. L’incontro ravvicinato con l’animale selvatico era costato il ricovero in ospedale, a causa di una frattura di una gamba, per l’uomo 59enne, mentre il figlio 28enne se l’era cavata con qualche lesione superficiale. L’orso non è ancora stato identificato, ma oggi è arrivata l’annunciata ordinanza, firmata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. In queste ore sono attive le ricerche del mammifero, con gli abiti dei due feriti ed altri oggetti che saranno utili per analizzare il Dna.

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Trento, l’orso che aggredì padre e filgio sarà abbattuto: l’ordinanza pronviciale

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Trentino, bimbo incontra un orso in montagna: “Sono riuscito a scappare” (Foto: Getty)

“E’ un episodio che si aggiunge a molti altri – ha dichiarato Fugatti in conferenza stampa – gli orsi entrano sempre più spesso nei centri abitati e a fondo valle. Questo ci impone una seria riflessione sull’incompatibilità della convivenza con questa specie. In Trentino ci sono un centinaio di esemplari, a cui si aggiungono 21 nuovi cuccioli”. In effetti sono sempre meno rari i casi di incontri ravvicinati con i plantigradi in Trentino, visto che anche il 25 scorso un bambino è riuscito a scappare dalle fauci del carnivoro. Ma già si stanno muovendo le associazioni animaliste, che vorrebbero cancellare l’ordinanza, minacciando di ricorrere al Tar.

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