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Serie A, futuro a rischio e ad esssere penalizzati potrebbero essere i tifosi. Arriva l’ultimatum della Lega a Sky Sport per i pagamenti

Juventus Inter
Serie A, futuro in tv a rischio (Getty Images)

Serie A, futuro a rischio. Non è tanto un problema del campionato che poco alla volta sta riprendendo quanto delle trasmissioni in tv. La maggioranza dei diritti è nelle mani di Sky Sport che però deve versare ancora l’ultima tranche dei pagamenti. E se non lo farà entro il 12 luglio, utimo giorno utile, la Lega impedirà di fatto le riprese.

A spiegare la situaizone è Repubblica.it che detta i tempi. Sky deve ancora pagare 131 milioni di euro, l’ulrima rata stagionale. Fono aq quando il campionato era fermo e senza certezze, le remore della pay tv ci potevano anche stare. Ma ora che il torneo è ripartito senza stop, i club battono cassa. Dazn ha garantito di pagare la sua quota entro luglio con un piano di rientro accettato dai presidenti. Sky invece tace.

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Federico Ferri, direttore di Sky Sport (Getty Images)

Ecco perché la Lega ha deciso di passare all’aziione. senza novità, intese come soldi, dal 12 luglio Sky non potrà più trasmettere nemmeno un minuto. E i più penalizzati rischiano di essere i tifosi già costretti a disertare gli stadi. Ovviamente i margini per scongiurare il blackout ci sono tutti, ma i presidenti ora hanno perso la pazienza.

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Serie A e diritti tv fa partire dal 2021, tandi fondi di investimento interessati

Sullo sfondo però c’è un discorso molto più ampio, che va al di là del finale dsi stagione. Infatti sul piatto la Lega di Serie A sta per mettere i diritti tv per le stagioni dalla 2021 alla 2024. E in fase di rinnovo, all’orizzonte non c’è solo Sky Sport interessata mentre Dazn vive un momento di crisi economica in tutto il mondo.

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Serie A, quale futuro in tv? (Getty Images)

Come riferisce ancora Repubblica, ci sarebbe già un’offerta da parte dell’americana Advent International ripresa anche da Bloomberg. Per il pacchetto della Serie A e i suoi diritti (anche in chiaro), da rivendere poi in tutto il mondo, 13 miliardi di euro.

Non sarebbe però la sola propposta perché Bain Capital, società di investimento che come l’altra ha la sua sede a Boston, aveva offerto 3 miliardi per una quota pari a circa il 25 per cento. E la Cvc Capital Partners, invece era disposta a spendere 2,2 miliardi per il 20 per cento. Diversi fondi di investimento quindi e altri potrebbero profilarsi all’orizzonte.

Una dimostrazione del fatto che il nostro massimo campionato nonostante un livello non eccelso ha ancora estimatori e suscita interesse. Sullo sfondo però ci sono anche le mire di Amazon, che potrebbe presentare un’offerta almeno per l’on demand. In tutto questo ancora non è chiaro come vorrà muoversi Sky che al momento sembra partire svantaggiata rispetto alle concorrenti.