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Omicidio Vannini, parla la mamma Marina che a due settimana dal nuovo processo chioedfe una cosa sola: “Ora voglio giustizia per Marco”

omicidio Vannini
Marco Vannini, ragazzo ucciso a Ladispoli (Screenshot da Twitter)

Omicidio Vannini, a due settimane dal nuovo processo torna a parlare la mamma. Marina Conte è stata intervistata in esclusiva da Yeslife Magazine e ha raccontato le sue sensazioni e la sua attesa. Ma ha parlato anche di ‘Mio figlio Marco-La verità sul caso Vannini’, libro scritto insieme al giornalista Mauro Valentini.

Suo figlio è morto 5 anni fa e ancora non c’è una sentenza definitiva. Ma Marina non ha smesso di combattere: “Ricordo tutto di quei momenti anche se non so cosa è successo in quella casa, ricordo la famiglia Ciontoli. Il mio interesse era la vita di mio figlio, loro dicevano di amarlo e mi hanno ingannata”. E il libro? “Mi è costato tanto ricordare, lui era un ragazzo molto riservato quindi sapevo che non sarebbe stato facile. Voglio che tutti conoscano Marco. Mi manca tanto, sempre anche se è sempre presente nella mia mente”.

L’8 luglio torneranno tutti in aula per quello che è atteso come l’atto finale di una vicenda giudiziaria che ha commosso e indignato. La mamma di Marco parla delle sue attese: “Nuovo processo? Mi aspetto giustizia, Marco è stato ucciso e loro hanno avuto una condotta che ha deciso il suo destino, tanto più che era il ragazzo di Martina”. Il ragazzo infatti fu ucciso da un proiettile sparato all’interno della villetta della famiglia Ciontoli, a Ladispoli.

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Una vicenda ricostruita passo dopo passo nel libro cdhe presenta anche le testimonianze del Generale Luciano Garofano. Con lui anche la giornalista di ‘Quarto Grado’ Anna Boiardi, di Debora Ergas (inviata de La Vita in Diretta) e Liviana Greoli tra le curatrici del programma ‘Chi l’ha Visto’. Tutti i proventi della famiglia andranno interamente ai Comuni di Cerveteri e Ladispoli per attività sociali nel nome di Marco.

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Ma come era cominciato tutto? La sera del 17 maggio del 2015 Marco Vannini, ventenne di Cerveteri, è in casa della sua fidanzata, Martina Ciontoli. Con loro c’è tutta la famiglia di lei e  improvvisamente il ragazzo è ferito da un colpo di pistola. Dal momento dello sparo al suo arrivo al posto di primo soccorso passarono quasi 2 ore, un ritardo fatale.

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Marco Vannini (Screenshot da Twitter)

L’8 luglio tutti torneranno in aula per il processo bis su Marco Vannini e saranno sentiti di nuovo molti testimoni. Come Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli che l’altro figlio di Antonio, il sottoufficiale della Marina che si è attribuito la responsabilità dello sparo.In una intercettazione la ragazza avrebbe detto di aver coperto il suo fidabzato. Ma cosa voleva dire realmente?

Antonio Ciontoli rischia fino a 14 anni di carcere e a febnbraio i giudici della Cassazione hano stsbilito che decisivo è stato il ritardo nei soccrosi. Un ritardo determinato pare dalla condotta della famiglia, anche se tutto dovrà essere determinato dai giudici.