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L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco ha scritto un post su Facebook facendo il punto della situazione sull’epidemia da coronavirus

Coronavirus lopalco
Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e professore (via Screenshot)

In linea generale la situazione riguardante l’epidemia da coronavirus in Italia sta via via diminuendo la propria criticità. A fare il punto della situazione in modo dettagliato è stato il professor Pier Luigi Lopalco tramite un post sul proprio profilo Facebook.

Assodato che la prima ondata pandemica è in fase di risoluzione in tutto il paese, il virus circola a bassa intensità e dà vita solo a focolai di limitata estensione. La percentuale di popolazione che ha sviluppato anticorpi contro il virus è mediamente bassa nelle regioni del nord (<30%) e molto bassa (<2%) nelle regioni del Centro Sud.

Nonostante ciò, evidenzia il professore, ci sono diversi fattori di cui non abbiamo certezza.

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Coronavirus, Lopalco illustra la situazione

Pierluigi Lopalco epidemiologo Covid-19

A differenza del messaggio che sta passando in queste ore, Lopalco spiega come non esistano evidenze che le mutazioni del virus in queste settimane ne abbiano ridotto l’aggressività in termini di outcome clinico.

Non conosciamo nemmeno quello che è il comportamento del Sars-Cov-2 in relazione al clima. Per questo motivo non è possibile eliminare del tutto le misure di controllo ed un minimo distanziamento fisico.

In autunno invece, per quel che riguarda una possibile seconda ondata, molto dipenderà dalla capacità da parte della sanità pubblica di bloccare la circolazione del virus.

Per quel che riguarda un vaccino efficace, non si può determinare la data di disponibilità e produzione su larga scala.

Nonostante ciò, la situazione attualmente è sotto controllo grazie alle misure adottate tra cui il lock down.

Andranno, però, messi in sicurezza gli ospedali e le RSA per evitare che il virus “penetri in setting assistenziali di popolazioni particolarmente fragili”.

Per concludere, il professore invita alla prudenza ed all’ottimismo senza però contrapporre i due atteggiamenti.

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