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Il premier Giuseppe Conte sfida la sua maggioranza. Infatti il primo ministro è pronto a dare battaglia per il taglio dell’Iva sui consumi.

Conte sfida
Il premier pronto a tagliare l’Iva sui consumi (Getty Images)

Giuseppe Conte è pronto a lanciare la sfida alla sua maggioranza, annunciando la battaglia per il taglio dell’Iva almeno sui consumi. Una scelta coraggiosa quella del primo ministro italiano, pronto a mettersi contro i sostenitori del suo stesso governo. Infatti adesso i capi di stato italiani devono muoversi in fretta, con i miliardi da investire subito.

A complicare la situazione però è il Senato, con la coalizione che continua a perdere i pezzi. Infatti ad ostacolare il premier ci sono proprio i suoi sostenitori, pronti a dire no sul taglio dell’Iva. Il Premier però non ha gradito il “No” rifilatogli dalla sua stessa maggioranza. Così dopo il rifiuto da parte dei suoi sostenitori, Conte si è mostrato ancora più motivato, convocando i capi delegazione per dichairare che non intende fare nessuna retromarcia.

Conte sfida la maggiornaza: il piano del Premier

Conte sfida
Il piano di Contre per la ripartenza (photo Gettyimages)

Così dopo gli Stati Generali, Conte ha provato a proporre un taglio selettivo dell’Iva, decisione che non è stata accolta nella migliore delle maniere dalla stessa maggioranza. In merito il premier italiano ha annuniato: “E’ una tra le ipotesi che si stanno prendendo in considerazione, in risposta alla forte richiesta, emersa da più parti durante gli Stati Generali, di dare una spinta ai consumi“.

L’utilità del taglio selettivo dell’Iva ha persuaso il premier dopo lil confronto con degli economisti a Villa Pamphilj. Così il primo ministro ha ribadito a la sua tesi, ispirata alla Germania che, grazie a un debito minimo, ha ridotto l’Iva per sei mesi. Per attuare tutto ciò, Conte ritiene indispensabile attivare un potenziamento nei consumi. Per promuovere la sua linea il premier ha dichiarato: “Bisogna far tornare la fiducia negli italiani“.

Ma prima di attivare tutte queste linee guida per uscire dalla crisi, Conte deve stare sempre più attento a ciò che succede tra Camera e Senato. Infatti sono sempre più i trasferimenti da M5S a Lega, con il governo attuale mantenuto in piedi da sei senatori, di cui due a vita.

L.P.

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