Caso Regeni, l’Egitto consegna documenti agli inquirenti italiani

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Possibile svolta nel caso della morte di Giulio Regeni: l’Egitto consegna i documenti e oggetti del ricercatore agli inquirenti italiani

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Consegnati agli inquirenti i documenti di Giulio Regeni (Screenshot Twitter)

Possibile svolta nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni, il ricercatore 28enne di Trieste ucciso al Cairo nei primi mesi del 2016. Gli inquirenti italiani sono entrati in possesso dei documenti dello studente, tra cui il passaporto e due tessere universitarie, consegnate dalle autorità egiziane insieme ad alcuni oggetti che, secondo gli investigatori, potrebbero appartenere alla vittima. Questi oggetti sarebbero stati sequestrati al giovane italiano dalla banda criminale di presunti killer, poi uccisi in Egitto a marzo del 2016. Oltre al passaporto e alle tessere dell’università di Cambridge, dal blitz ai danni dei malviventi sono stati rinvenuti anche altri oggetti personali. Si tratta di un marsupio rosso con lo stemma dell’Italia, occhiali da sole, un cellulare, un pezzo di hashish, un orologio, un bancomat e due borselli neri.

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Caso Giulio Regeni, l’Egitto consegna agli inquirenti italiani i documenti del riceratore: svolte nella indagini?

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Proseguono le indagini per la morte di Giulio Regeni (photo Getty)

Dopo i ritrovamenti, presto i genitori di Giulio Regeni potrebbero essere chiamati dalla Procura per effettuare il riconoscimenti degli oggetti in questione, le cui foto sono state diffuse dalle autorità egiziane. Tali effetti personali furono sequestrati al ricercatore friulano dalla banda criminale dei 5 presunti killer, in seguito uccisi. Essi furono fatti passare dal governo dell’Egitto come gli assassini di Regeni, anche se secondo gli investigatori italiani si trattò di un tentativo di depistaggio.

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