Coronavirus, Cina: il nuovo focolaio viene dall’Europa

Pechino è convinto che il nuovo focolaio di coronavirus nato nella zone di Xinfadi sia di origine europea

Stop economia cinese
Coronavirus, la banca mondiale lancia l’allarme: la Cina rischia lo stop (Foto: Getty)

Il nuovo focolaio di coronavirus che in questi giorni sta investendo la Cina secondo le autorità di Pechino dovrebbe provenire dall’Europa. Il nuovo focolaio però non sembra essere legato alle infezioni di questi giorni, avrebbe infatti secondo gli scienziati cinesi, origini più remote. Il virus si sarebbe diffuso in un ambiente non correttamente sanificato come potrebbe essere il mercato di Xinfadi. Un’ipotesi è che il virus possa essere stato importato con del cibo congelato oppure in un posto umido.

In serata è arrivata la conferma dall’Oms: “Abbiamo ricevuto diverse sequenze del genoma del coronavirus da Pechino. L’origine del focolaio nel mercato della capitale cinese è europea”. Lo ha detto la dottoressa Maria van Kherkove dell’Oms nel corso del consueto briefing sul Covid-19. Pechino, alla fine, ha infatti deciso di rilasciare all’Organizzazione mondiale della sanità la sequenza del genoma del virus tracciato al mercato all’ingrosso di Xinfadi. Questo virus è stato causa dei 200 contagi finora accertati nella capitale cinese.

LEGGI ANCHE -> Coronavirus, la rivelazione: Maggiori sintomi per il gruppo sanguigno A

Le autorità di Pechino insistono sull’importazione del virus

Coronavirus paesi sconfitto
Coronavirus: nuovi casi in Cina (Getty Images)

Dal sito web della Commissione centrale per le ispezioni disciplinari, il funzionario cinese Zhang Yong ha fatto sapere che da una prima analisi sembrerebbe proprio che il virus provenga dall’Europa. A tale conclusione si è arrivati in quanto questo coronavirus però “sarebbe più anziano dell’agente che è stato studiato in questi giorni nei Paesi europei“.  La preoccupazione è nata inevitabilmente anche perché nel mercato di Xinfadi si rifornisce di carne, verdura, frutta e sopratutto di pesce il 90% della capitale cinese. Le autorità di Pechino sostengono in sostanza che l’epidemia nel Paese ormai da tempo sia sotto controllo e che il nuovo focolaio sia scoppiato a causa di un virus arrivato dall’Occidente. Nella zona di Xinfadi (grande come 160 campi di calcio) sono state trovate ben 40 tracce di Covid-19. Quella però che più si è rivelata utile alla propaganda cinese è stata la traccia proveniente dai salmoni.

LEGGI ANCHE -> Coronavirus, dott. Remuzzi: Nuovi positivi non contagiosi