Usa, accuse di omicidio al poliziotto che sparò afroamericano ad Atlanta

Continua a suscitare clamore l’episodio accaduto ad Atlanta, Usa, dove un poliziotto ha sparato ad un afroamericano, adesso l’uomo è accusato di omicidio.

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Scene di protesta dopo uccisione di Rayshard Brooks (Screenshot via Youtube)

Iniziano i primi procedimenti giudiziari per Garrett Rolfe, il poliziotto che ad Atlanta ha sparato ed ucciso Rayshard Brooks, afroamericano che dormiva nella sua auto. Sulla testa di Rolfe, adesso, pendono undici capi d’accusa.

Infatti dopo la colluttazione nata dal controllo della polizia nei confronti di Brooks, fu proprio Rolfe ad esplodere i colpi in direzione del ragazzone di Atlanta, stroncandogli la vita. Il poliziotto, secondo le ricostruzioni e le testimonianze video, avrebbe colpito il ragazzo alla schiena con due colpi di pistola.

Secondo l’accusa, però, Brooks non costituiva una minaccia di morte immediata e, prima di esplodere il colpo, il poliziotto gli avrebbe tirato anche un calcione per farlo finire a terra. La difesa del poliziotto, invece, afferma: “Ha reagito dopo aver sentito un colpo di arma da fuoco e visto una luce davanti a sé. Temendo per la sua sicurezza e per quelle dei civili nell’area ha lasciato il taser e sparato verso l’unica porzione di Brooks davanti a lui, la schiena“.

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Negli Usa Netflix dona 120 milioni agli studenti afroamericani (photo Gettyimages)

Dopo l’annuncio del giudice degli 11 capi d’accusa nei confronti di Rolfe, la Polizia di Atlanta ha mostrato solidarietà al collega. Infatti la maggior parte di loro si sono dichiarati malati o sono al posto di lavoro ma non rispondono alle chiamate al 911. Inoltre in seguito al caso, l’agente Rolfe è stato licenziato insieme al suo collega Devon Brosnan.

Nelle ultime ore i media americani hanno scavato nel passato dell’agente. I giornalisti Usa hanno così scoperto che nell’agosto 2015, Rolfe ed alti due agenti avevano già sparato ad un afroamericano di nome Jackie Jermaine Harris, in quell’occasione la sparatoria non fu riportata dagli agenti.

Intanto anche il colosso degli streaming, Netflix ha voluto mostrare la sua solidarietà alla comunità afroamericana. Infatti, mentre Donald Trump si è schierato a favore di Rolfe, l’azienda della Silicon Valley ha deciso di donare 120 milioni a università tradizionalmente frequentate da una maggioranza di afroamericani. La donazione da record è arrivata direttamente dall’amministratore delegato di Netflix, Reed Hastings, e sua moglie Patty Quillin.

L.P.

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