Coronavirus, lampade e raggi solari lo uccidono: la soluzione è la luce

Coronavirus, lampade e raggi solari lo uccidono: la soluzione è la luce. L’Istituto nazionale di astrofisica e l’Università di Milano, hanno dimostrato il potere dei raggi uv nell’annientare il Covid-19

Coronavirus raggi solari
Coronavirus, lampade e raggi solari lo uccidono: la soluzione è la luce (Foto: Getty)

Uccidere il SarsCov2 potrebbe essere più semplice di quanto si possa pensare. Secondo uno studio condotto dall’Istituto nazionale di astrofisica e dall’Università di Milano, la luce può essere la soluzione ai problemi di pandemia che ci stanno attanagliando da mesi. I raggi solari e le lampade hanno un alto grado germicida e funzionano anche contro il Covid-19.

La luce ultravioletta ad onda corta (quella delle lampade) si è dimostrata efficace per sterminare il patogeno cinese e viene già utilizzata per sanificare ad esempio gli acquari.

Queste capacità dei raggi UV-C su batteri e virus, è dovuta alla sua capacità di rompere i legami molecolari di Dna e Rna che costituiscono questi microrganismi. Tutto questo potrà aiutarci a gestire meglio le future fasi della pandemia, nonchè a comprendere perchè in estate il grado di contagio scende sensibilmente.

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Coronavirus, lampade e raggi solari lo uccidono: la soluzione è la luce

Sole contro il Covid
Coronavirus, lampade e raggi solari lo uccidono: la soluzione è la luce (Foto: Getty)

Mara Biasin, docente di Biologia all’Università di Milano ha spiegato sulle colonne de “Il Messaggero”: “Abbiamo illuminato con raggi ultravioletti soluzioni a diverse concentrazioni di virus, attraverso una lampada UV-C posta a qualche centimetro dal bersaglio, e abbiamo visto come sia in grado di inibire la sua riproduzione”. 

Con dosi piccolissime di luce concentrata è possibile attuare un’efficace strategia di disinfezione contro il coronavirus. Questo dato sarà utile a imprenditori e operatori pubblici per sviluppare sistemi di sanificazione efficaci e poco dispendiosi”. 
Il risultato è particolarmente significativo perché permette la validazione di un altro studio portato avanti parallelamente sull’efficacia degli ultravioletti del sole per distruggere il virus.

Come per le lampade, anche la nostra stella ha le stesse risultanze sul contagio, permettendo di annientare la riproduzione molecolare. Fabrizio Nicastro, ricercato dell’Istituto nazionale di astrofisica ha sottolineato come: “Il nostro lavoro sia quello di spiegare perché la pandemia abbia colpito con maggiore forza l’emisfero Nord del mondo durante l’inverno, mentre ora con il cambio di stagione sembra essersi ribaltata la situazione. L’incidenza del sole in questo processo può essere la spiegazione mancante di cui avevamo bisogno“.

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