Cornavirus, l’infettivologo: “Seconda ondata sarà meno violenta, vi spiego perché”

Coronavirus, parla l’infettivologo Massimo Andreoni. L’esperto spiega perché la seconda ondata, la quale ci sarà, sarà tuttavia meno forte rispetto alla precedente. 

Coronavirus
(Getty Images)

Una seconda ondata, probabilmente, ci sarà. Massimo Andreoni, infettivologo che guida le malattie infettive di Tor Vergata a Roma, è del partito che una nuova minaccia si staglierà quasi inevitabilmente lungo l’Italia.

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Coronavirus, negli Stati Uniti le cure si pagano (Getty Images)

Coronavirus, l’infettivologo commenta la seconda ondata

Tuttavia, come spiega l’esperto ai microfoni de La Repubblica, questa dovrebbe essere decisamente ridimensionata rispetto alla precedente. E più che una seconda ondata vera e proprio, sarà un continuo della prima: “Si tratterà probabilmente di un continuum, la prosecuzione di quella che abbiamo attraversato. Il virus non ha smesso di circolare e continuerà a farlo”.

Ma saremo pronti, questa volta, ad affrontare eventuali nuove minacce epidemiologiche. Ed è tutta qui la differenza secondo il professor Andreoni: “Abbiamo imparato a controllare bene il virus e capito che per interrompere la sua trasmissione bisogna isolare i casi e usare mascherina e distanziamento. Ora quando c’è un nuovo focolaio si attuano subito le misure che bloccano l’ulteriore diffusione dell’epidemia. Nella prima fase invece spesso ci si muoveva in ritardo”. 
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Molto credono che la seconda ondata sia in arrivo per ottobre, ovvero in autunno: “Probabilmente il virus circolerà un po’ di più”, conferma l’infettivologo. Questione di clima e di ritorno negli uffici e luoghi pubblici. Motivo per cui non abbandoneremo ancora la mascherina: “Uno strumento che a gennaio non avevamo e sul quale dovremo ancora fare affidamento”, conclude il sanitario.