Coronavirus, l’allarme della Capua: “Temo ondate multiple negli USA”

Coronavirus, l’allarme di Ilaria Capua: “Temo ondate multiple negli USA”. La situazione oltre Oceano preoccupa la nota virologa che prevede più di un’ondata nei prossimi mesi

Ilaria Capua
Coronavirus, l’allarme della Capua: “Temo ondate multiple negli USA” (Foto: Facebook)

La nota virologa Ilaria Capua è intervenuta ieri durante la trasmissione televisiva di La 7 “L’Aria che tira Speciale”, per commentare la situazione legata al coronavirus in Italia e nel mondo, con un occhio particolare ai possibili sviluppi futuri.

Prima un commento su quanto accaduto nei mesi scorsi: “Il SarsCov2 ci ha colto di sorpresa, non ce lo aspettavamo così contagioso, è andato ben oltre le nostre iniziali previsioni”.

Poi uno sguardo alla situazione internazionale, che in alcuni casi sta diventando davvero preoccupante: “Devo dire che sono molto spaventata da quanto sta accadendo negli Stati Uniti. Le forte proteste sociali che stanno andando in scena sono perfette per riportare in alto la curva di infezione. Temo ondate multiple negli Stati Uniti”.

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Coronavirus, l’allarme di Ilaria Capua: “Temo ondate multiple negli USA”

Coronavirus Usa
Coronavirus, l’allarme di Ilaria Capua: “Temo ondate multiple negli USA” (Foto: Getty)

Per quanto riguarda invece la situazione italiana e la possibile seconda ondata di coronavirus nel nostro Paese, la Capua sottolinea: “Non siamo più l’Italia di gennaio, siamo più pronti ora ad affrontare l’emergenza, sia come apparato sanitario che come risposta fisica soggettiva. Mi rivolgo anche alle mamme per sottolineare l’importanza di vaccinare i bambini. Coloro che hanno perso le vaccinazioni in questi mesi devono recuperarle, altrimenti tra 5 anni avremo adolescenti non protetti”.

Poi una battuta sulla modalità di diffusione dei contagi: “Il virus non crea la pandemia. Siamo noi che gli abbiamo permesso di salire sull’aereo e di contagiare tutto il mondo. La pandemia si è generata perché viviamo in un sistema più veloce di quanto dovrebbe essere. Il virus si è diffuso in una settimana nei 5 continenti”.

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