Corea del Nord, Kim Yo Jong minaccia: “Pronti ad azioni militari a Seul”

I rapporti tra Pyongyang e Seul sono nuovamente ai ferri corti. La sorella del leader della Corea del Nord Kim Yo Jong ha minacciato azioni militari

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Corea del Nord minaccia azione militare contro il Sud (Getty Images)

A pochi giorni dall’annuncio ufficiale dell’interruzione di tutte le comunicazioni tra Pyongyang e Seul, Kim Yo Jong (sorella del leader comunista) alimenta ulteriormente i contrasti tra Corea del Nord e Corea del Sud. Al centro dello scontro ci sarebbero alcuni dissidenti del nord scappati a Seul, che da ormai diversi giorni stanno lanciando palloncini con messaggi propagandistici, che vanno contro i programmi nucleari di Kim Jong-Un.

Come citato anche dalle fonti ufficiali, Kim Yo Jong ha comunicato che la Corea del Nord è pronta a procedere con azioni militari contro Seul. “L’ordine è già arrivato allo Stato Maggiore del nostro esercito” ha avvisato la sorella del leader nordcoreano: “L’edificio che collega il nord e il sud, presto potrebbe essere raso al suolo“. Il riferimento è allo storico e simbolico palazzo situato a Kaesong, sul 38° parallelo.

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Corea del Nord, i motivi del dissidio: il giudizio degli analisti

Pare evidente che le insurrezioni degli esuli della Corea del Nord a Seul siano solo la goccia che sta facendo traboccare il vaso. L’impostazione bellicosa che arriva da Pyongyang sembra andare ben oltre, così come giudicato da diversi analisti. Come riporta il Corriere della Sera, sarebbero 4 i punti che potrebbero portare presto a un nuovo scontro militare tra le due Coree.

Il primo è la volontà da parte della Corea del Nord di scatenare una crisi economica, così da estorcere fondi al Sud. Il secondo motivo riguarderebbe invece la politica interna di Pyongyang. Anche a causa della pandemia, i problemi al Nord sono aumentati, e uno scontro con Seul potrebbe distoglierne l’attenzione dei cittadini. Il terzo invece sarebbe un rafforzamento dello status di Kim Yo Jong, salita alla ribalta dopo le voci su una possibile scomparsa del fratello e non più semplice pedina, ma figura di spicco all’interno del sistema politico coreano. Infine, pare che la volontà dal Nord sia quella di scatenare un episodio singolo e gestibile, non una guerra sanguinaria che potrebbe stravolgere gli equilibri internazionali.

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