Coronavirus, Usa: due Stati costretti a posticipare le riaperture

Coronavirus: negli Usa i contagi sono ancora troppi e in alcuni Stati la situazione diventa più che allarmante. Due Stati posticipano le riaperture.

Usa
Usa , i contagi sono ancora troppo alti (photo Gettyimages)

Coronavirus: negli Usa i contagi sono ancora troppi, tanto che alcuni Stati hanno deciso di non uscire dal lungo lockdown. Come riporta l’agenzia Agi gli Stati in questione sarebbero l’Utah e l’Oregon. I governatori di questi due Stati avrebbero deciso di posticipare la già prevista, seppur graduale, riapertura.

A prender parola sulla delicata questione, come leggiamo dalla fonte, è stato Brooke Scheffler, il portavoce del governatore dell’Utah, Gary Herbert. Le sue parole, rilasciate alla Cnn, confermano che lo Stato dell’Utah manterrà, almeno per il momento, la cosiddetta “fase gialla”, almeno per la maggior parte dello Stato.

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Coronavirus, Usa: raggiunto il picco dopo il Memorial Day

Casa Bianca - USA
Casa Bianca (photo Gettyimages)

La situazione negli Stati Uniti è davvero allarmante. A far luce su quanto sta accadendo nel Paese è stata la dottoressa Angela Dunn, epidemiologa dello Stato dell’Utah. Le sue parole, riportate da Agi, mettono in luce quanto l’aumento dei contagi abbia raggiunto un importante picco a seguito del “Memorial Day”. Infatti, prima di questo evento, la percentuale dei test risultati positivi si aggirava intorno al 4 o 4,5%. Dopo il Memorial Day, la percentuale è nettamente aumentata, raggiungendo il 7% nella prima settimana e il 10% nell’ultima.

Ad intervenire, è stato anche Larry Kudlow. Il consigliere economico della Casa Bianca ha rilasciato le sue dichiarazioni a Fox News Friday. Con le sue parole, Kudlow ha voluto tranquillizzare i mercati, sostenendo che, pur non essendo lui l’esperto di salute, ha avuto diversi colloqui con i vari esperti. Questi, gli avrebbero confermato che non ci sarà un secondo picco.

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F.A.