Coronavirus, la virologa Capua: “Ecco perché clinicamente non esiste più” 

Coronavirus, parla la virologa Ilaria Capua. Secondo l’esperta, è corretto dire che il Covid-19 clinicamente non esiste più ma grazie al nostro sistema e non per una mutazione patogena. 

Dire che il virus clinicamente non esiste più, secondo la virologa Ilaria Capua, non sarebbe poi così sbagliato. L’ex deputata ne ha parlato ai microfoni di Rai 3, durante la trasmissione ‘Aspettando Le Parole’.

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(Getty Images)

Coronavirus, la virologa Capua: “Non esiste più? Ci credo”

A suo avviso, dunque, non sarebbero poi così fuorvianti le recenti dichiarazioni del professor Alberto Zangrillo che hanno creato enorme scalpore: “Io credo che il professor Zangrillo non parli a sproposito e di certo lui segue la situazione clinica in un grandissimo centro come il San Raffaele”, premette infatti l’esperta.

La spiegazione di tale scenario, però, sarebbe più sul piano organizzativo che prettamente tecnico-scientifico: “Ci credo che il virus clinicamente non esiste più, ma non per merito del virus. Il virus fa il virus. Non è una fucilata ma un patogeno che si manifesta in maniera diversa a seconda di una serie di fattori”. 

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A far la differenza, pertanto, sarebbe stata la maxi organizzazione, sanitaria e sociale, messa in piedi dalla nostra società: “Credo che in realtà sia migliorato tutto il sistema. Ma da ex virologa vi dico che quando si dice che il virus indebolito, questo non è proprio corretto. Il genoma del virus non è cambiato, quindi non possiamo dire questa cosa. Così come non posso dire che è diventato più aggressivo”. 

Per lo stesso motivo, secondo la scienziata, ora potrebbe anche non esserci una seconda ondata: “Questa non viene dalle fogne e non è una maledizione divina. La seconda ondata siamo noi. Il virus sta circolando in Italia, lo sta facendo a livelli bassi ma lo sta facendo. Se le persone più fragili continueranno ad avere certi comportamenti e si terranno lontani da nuovi contagi, la seconda ondata potrebbe anche non esserci”.