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Fase 3, l’appello congiunto di Italia e Spagna. I due governi chiedono all’UE di coordinare le riaperture in tutti i Paesi dell’area per non restare isolati

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Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Getty Images)

Fase 3, l’appello congiunto del governo italiano e di quello spagnolo firmato dai due premier, Conte e Sanchez. Hanno scritto direttametre alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando la stessa richiesta. Istituire al oiù presto un sistema di coordinamento per riaprire le frontiere tra i Paesi dell’Unione allo stesso tempo.

Come possiamo leggere nella missiva “è il momento di riattivare le nostre economie. Significa recuperare la normalità e anche un elemento fondamentale del progetto europeo come la libertà di movimento nello spazio Schengen“. E poi la missiva prosegue ricordando che il rallentamento delle restrizioni deve essere portato avanti in una maniera coordinata. Il rischio alrrimenti è quello di discriminazioni. “In questo senso proponiamo che il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie abbia un ruolo guida”. Un ruolo anche per definire al più presto possibile i criteri asinsieme agli Stati membri”.

Germania
La Germania è pronta per riaprire i confini con l’Italia (Getty Omages)

Intanto però il 15 giugno Germania e Svizzera riapriranno le frontiere da e verso l’Italia. Bisognerà invece attendere la fine del mese per tutte le frontiere interne all’Unione europea, ripristinando la libera circolazione nel’area Schengen. E dovrebbe essere prorogata fino al 1° luglio la chiusura dei confini esterni dell’Ue, che scadeva a metà giugno. Ne hano parlato oggi a Berlino il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il suo omologo tedesco Heiko Maas.

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Fase 3, entro fine mese aperti tutti i confini dei Paesi nell’area Schengen

La Germania ha dunque deciso che il territorio italiano è più sicuro e i tedeschi possono spostarsi Di Maio apprezza: “Una scelta di lealtà e trasparenza nei confronti dell’Italia, che apprezziamo e che è conforme allo stato di salute attuale del Paese. La solidarietà che abbiamo ricevuto nel momento più difficile della pandemia resterà sempre indimenticabile”.

La parola finale sui confini di tutti i Paesi UE però spetta alla Commissione. Sempre oggi Ylva Johansson, commissaria europea degli Affari interni, ha spiegato che l’area Schengen tornerà al suo normale funziomento non più tardi di fine giugno. Questo perché non tutti i Paesi sono pronti a togliere le restrizioni dal 15 giugno e devono ancora valutare le possibili conseguenze.

Eurobond Coronavirus
Europarlamento, confini aperti solo a fine giugno (Getty Images)

I ministri dell’Interno europei hanno invece raggiunto un accordo sulla richiesta di estendere fino aqlla fine del mese la chiusura delle frontiere esterne dell’Unione. Sempre Johansson ha spiegato che gli Stati membri si sono trovati tutti concordi nel dare precedenza alle frontiere interne. E hanno anche chiesto che la riapertura delle quelle esterne sia “graduale e coordinata a livello Ue”. Di questo dovrà occuparsi la Commissione Ue. Soltanto allora saranno di nuovo permessi i viaggi non improrogabili da e verso i Paesi terzi.