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Ragazze investite e uccise a Roma, a quasi sei mesi dal tragico incidente mortale per Gaia e Camilla ecco i risultati della consulenza

 

Incidente Corso Francia
Eoma, Gaia e Camilla uccise in Corso Francia (Youtube)

Ragazze investite e uccise a Roma, sono passato quasi cinque mesi e mezzo dalla morte di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli. Le due sedicenni nella notte tra il 21 e il 22 dello scorso dicembre furono investite in corso Francia a Roma. E da allora Pietro Genovese, figlio del noto regista Paolo e alla guida della vettura investitrice, è ai domiciliari.

Oggi sono stati resi noti i risultati della consulenza depositata dal legale della famiglia di Camilla, Cesare Piraino. Dati alla mano, l’incidente mortale avrebbe potuto essere previsto ed evitato e la causa  è da imputare esclusivamente in termini di colpa a Pietro Genovese”.

La macchina guidata dal giovane viaggiava, in base a quanto asseriscono i periti, troppo forte. “Una velocità oltre il doppio del normale esigibile per le condizioni a contorno, omettendo di adeguare le scelte a fronte di un contesto di prevedibile pericolo”. ma soprattutto, questo è un punto chiave, Gaia e Camilla avrebbero atrtraversato sulle strisce e non oltre come qualche testimone aveva fatto capire.

Ragazze morte a Ponte Milvio
Gaia e Camilla, travolte in Corso Francia a Roma (Facebook WebNews)

“L’investimento è avvenuto sulle strisce pedonali – si legge ancora – come dimostrano le seguenti considerazioni logiche”. Lo proverebbero la velocità accertata di 90/95 km/h, l’altezza e peso delle due ragazze e le caratteristiche dell’auto. Da tutto questo “la posizione del corpo di Camilla Romagnoli può derivare solo da un investimento sulle strisce pedonali”.

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Incidente a Roma, i difensori di Pietro ora hanno chiesto il rito abbreviato

Ma sempre oggi è arrivata un’altra notiza importante che potrebbe cambiare almeno parzialmente l’esito del processo. Come foerse era anche prevedibile immaginare, i difensori di Pietro Genovese hanno infatti depositato la richiesta di rito abbreviato. Per lui l’accusa è di omicidio stradale plurimo e la Procura aveva chiesto, ottenendolo, il giudizio immediato. Il processo era stato fissato al prossimo 8 luglio ma ora dovrà ora esprimersi un nuovo gip che fisserà udienza nelle prossime settimane.

incidente Corso Francia
Corso Francia, il semaforo del tragico incidente a Gaia e Camilla (Websource)

Pietro Genovese nei gironi successivi al tragico scgianto aveva raccontanto la sua versione, sostenendo di essere partito con il verde. Affermazioni poi vagliate anche grazie all’ausilio di due filmati ripresi da alcune videocamere di sorveglianza installate nei pressi della tragedia. In quel punto del corso non ci sarebbe il giallo a scandire il passaggio tra verde e rosso o viceversa, ma tutto sarà più chiaro in aula.

L’imputato, al momento dei rilievi successivi, era risultato positivo all’alcoltest, con un tasso quasi tre volte superiore rispetto ai limiti. Tutti elementi che saranno vagliati durante il processo, con un rito che al momento è ancora da stabilire.