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Europarlamento, deputato leghista insultato in diretta: stava iniziando a parlare, ma il suo traduttore l’ha combinata grossa

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Europarlamento, leghista insuiltato da un interprete (Getty Images)

All’Europarlamento deputato leghista protagonista involotario di un episodio spiacevole che ha documentato lui stesso. Angelo Ciocca era impegnato in una seduta, videocollegato dall’Italia, e stava aspdettando di imntervenire. Quando è stato il suo turno, ha pronunciato pochissime parole e ha sentito un insulto in diretta. L’interprete, ha dimenticato il microfono acceso e non pensando di poter essere sentito si è lasciato andare:  “Che cogl**ne, possiamo dirlo? Ma dai…”.

Ciocca fin da subito ha annunciato battaglia parlando di episodio gravissimo e di gesto che dimostra grande maleducazione. Poi, intervistato da ‘La Repubblica’ ha spiegato che a farlo arrabbiare non è stato tanto l’epiteto, quanto il fatto che fosse un insulto diretto a lui: “Quella persona mi ha dato del c…ne perché indossavo la mascherina Ora mi aspetto che questa persona venga sostituita da un altro italiano, che abbia non solo competenza, ma anche educazione. Sono convinto che un altro italiano al suo posto saprà svolgere la sua funzione con competenza, passione capacità e soprattutto imparzialità”.

Il caso comunque è già stato esamionato dal Parlamento europeo, guidato dall’italiano David Sassoli. Il commento del traduttore è stato giudicato inappropriato e la registrazione della riunione “è stata corretta e i commenti sono stati rimossi. Inoltre il deputato Coccia “riceverà le scuse da parte del Direttore generale responsabile degli interpreti. Mentre l’interprete che ha provocato l’incidente è stato contattato e si è già scusato per il linguaggio usato.

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Angelo Ciocca è un campione di provocazioni ma stavolta non c’entra

Ma chi è Angelo Ciocca? Pavese, paragonato dagli amici a Brad Pitt, non è nuovo ad episodi particolari all’interno dell’Europarlamento. Ad ottobre del 2019 aveva preso e sventolato una barretta confezionata di cioccolato turco, lanciandola in segno di protesta Ce l’aveva con l’inerzia delle istituzioni europee verso il presidente turco Erdogan e la guerra in Siria. Allora David Sassoli gli aveva inflitto una sanzione per grave violazione del regolamento con perdita dell’indennità per 10 giorni e sospensione di 5 giorni.

Angelo Ciocca eurodeputato
Angelo Ciocca, eurodeputato della Lega (Facebook)

Ad ottobre 2018 era andfato anhe oltre. Eravamo alla fine della conferenza stampa con la quale la Commissione Europea annunciava la bocciatura della manovra italiana. Mentre i commissari europei Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis si stavano alzando, Coccia si è avvicinato raccogliendo le carte di Moscovici.

Poi ha tolto una delle sue scarpe una scarpa mostrandola ai giornalisti e calpestando con la suola i documenti. Un gesto per conterare, come aveva spiegato, “la montagna di bugie che Moscovici avva scritto contro il nostro Paese”. Rivendicava più rispetto per l’Italia e invitava tutti a non abbassare la testa. Lui, solitamente provocatore ed estroso, questa volta è finito dall’altra parte. Come aqndrà a finire, lo scoproremo prossimamente.