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Il famosissimo attore Dwayne “The Rock” Johnson prende una posizione molto critica sulle ultime dichiarazioni del presidente della repubblica statunitense e chiede alla gente di restare calma in attesa che un vero leader si presenti per risolvere i loro problemi.

Dwayne Johnson
(Getty Images)

Per i fan del cinema americano è il presidente ideale: qualcosa di molto diverso da quello attuale, Donald Trump, qualcosa di enormemente lontano sia da Ronald Reagan che da Arnold Schwarzenegger, i due attori che hanno ottenuto il maggiore successo nella loro seconda vita politica dopo quella cinematografica. È Dwayne Johnson, alias The Rock.

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Dwayne Johnson, compromessi zero

Campione mondiale di wrestling prima di diventare fuoriclasse assoluto dei botteghini. Un uomo da 24 milioni di dollari a film che al momento risulta essere il campione d’incasso assoluto in America e una delle stelle del grande schermo più retribuita in assoluto. Grande affabulatore, straordinario protagonista al centro della scena anche nella vita pubblica, Dwayne Johnson ha una immagine inattaccabile. Piace a tutta la famiglia, fa beneficenza, è un solidissimo testimonial di tante campagne destinate ai ragazzi con difficoltà di apprendimento e ai giovani a rischio. Una sua partecipazione a un’iniziativa per tutelare gli hobos di Los Angeles, senzatetto che a centinaia di migliaia vivono dove capita in una povertà assoluta, ha consentito la realizzazione di tre ospedali cittadini in cui tutto è gratis per i senza tetto: medico e medicinali. Persino il dentista.

Donald Trump non gli è mai piaciuto ma non lo ha mai dichiarato apertamente. Di simpatie democratiche, The Rock è sempre stato un teorico della democrazia consapevole, quella che non ha bisogno di delegare nessuno: “Credo nella politica ma non credo nei politici. Sono convinto che se ognuno facesse semplicemente il proprio dovere, il suo lavoro e magari qualcosa in più per chi può fare di meno, questo sarebbe un grande paese più ricco e moderno. E invece le sacche di povertà sono drammaticamente enormi” aveva dichiarato due anni fa a una delle passerelle degli Oscar.

I sondaggi lo vedono tra i “presidenti ideali”, gli americani lo amano. E’ al secondo posto dietro a Bruce Springsteen.

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Dwayne Johnson
Dwayne Johnson nei panni di The Rock in una delle sue ultime apparizioni ufficiali con la WWE (Getty Images)

Dwayne Johnson, il presidente ideale

Poche ore fa anche Dwayne Johnson ha deciso di prendere una posizione nei confronti di Trump dopo l’omicidio di George Floyd e le durissime rappresaglie di piazza: “Dove sei? – dice in un accorato video postato su tutti i suoi social – Dov’è il nostro leader mentre tutta la comunità è in ginocchio?”. Senza mai menzionarlo Johnson si rivolge direttamente a Donald Trump chiedendo presenza, leadership, umanità e chiarezza.

Il responso degli americani, che pure ogni volta che Trump è stato attaccato pubblicamente si sono divisi sui social con messaggi durissimi in cui il presidente in carica veniva difeso, è stato unanime e si sono schierati dalla sua parte.

In un video di otto minuti Dwayne Johnson fa appello a un leader che sia autorevole e compassionevole ma soprattutto giusto: “Mi aspetto un uomo che tenda la mano alla sua gente, sofferente e in ginocchio e che dica… alzatevi con me, ci sono, vi ascolto. E avete la mia parola che farò tutto per creare il cambiamento necessario, per normalizzare le uguaglianze perché anche le vite della gente di colore contano veramente…”

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Dwayne Johnson
(Getty Images)

Dove sei… critiche silenziose vecchie e nuove

Il video comincia con una domanda e si chiude con la stessa domanda: dove sei…?

In poche ore il post sta andando verso i dieci milioni di visualizzazioni, ha invaso Instagram, Facebook e soprattutto Tok Tok dove rimbalzato in ogni angolo del pianeta con il tag #whereRU Dove sei…

Non è detto che questo sia il primo passo in politica di The Rock che più volte ha detto che gli piacerebbe fare qualcosa ma che quello che gli piacerebbe fare non piacerebbe al mondo della politica. L’attore non vuole essere manovrato e detesta l’idea di dover rispondere alle regole del sistema: “Nel mio paese ideale nessuno deve essere rappresentato da nessuno e tutti hanno gli stessi diritti”. Concetti alti, ma molto utopistici.

Un mese fa, interrogato su quale fosse la canzone che lo stesse motivando di più in queste ultime settimane di lockdown Dwayne Johnson ha risposto in un lampo: “We Take care of our own di Bruce Springsteen”. Un brano nel quale il Boss si faceva la stessa identica domanda di Dwayne Johnson… dove sei.

In una canzone in cui Springsteen cita la strage di Columbine (il fucile da caccia) e la disastrosa alluvione di New Orleans (il Superdome). Il Boss dice… “Dal fucile da caccia al Superdome avevamo bisogno di aiuto ma la cavalleria è rimasta a casa, non c’è nessuno che senta la tromba suonare… e allora ce la caveremo da soli, in qualsiasi posto quella bandiera sventoli, ce la caveremo per conto nostro”.

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Dwayne Johnson
(Getty Images)

A Minneapolis la prima di tre manifestazioni di lutto

Intanto a Minneapolis si è conclusa con molta tensione ma almeno per ora senza gravi incidenti, la commemorazione di George Floyd, l’afroamericano ucciso soffocato durante un arresto da un poliziotto. Alla manifestazione hanno preso parte molte autorità tra le quali il reverendo Jesse Jackson, in passato candidato alla Casa Bianca, il sindaco della città Jacob Frey.

Qui il video nel quale The Rock si chiede dove sia il leader compassionevole che gli Stati Uniti attendono