CONDIVIDI

Caraibi, arrestati otto latitanti: tra loro l’ex presidente del Padova. Nonostante le nuove identità e i passaporti falsi, sono stati rintracciati e riportati in Italia

Spiagge Caraibi
Caraibi, arrestati otto latitanti: tra loro l’ex presidente del Padova (Foto: Getty)

Nonostante l’emergenza coronavirus e le restrizioni a livello mondiale, otto latitanti sono stati arrestati e ricondotti in Italia proprio questa mattina. I criminali erano stati arrestati a Santo Domingo già nei mesi scorsi, ma stavano attendendo il via libera per poter tornare nel nostro Paese. Con la riapertura delle frontiere e l’inizio della cosiddetta “Fase 3”, le otto persone sono sbarcate a Fiumicino poco fa.

L’operazione, coordinata dal Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia (Scip), era pronta a chiudersi già a marzo, ma lo scoppio del Covid-19 in Europa ha ritardato il tutto. Sette uomini e una donna dovranno scontare una pena piuttosto lunga per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, truffe ai danni di anziani, traffico internazionale di stupefacenti e banca rotta fraudolenta. Si va dai 4 ai 13 anni di carcere.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Fase 3, Conte: “Porteremo l’Italia nel futuro, Codice Civile da cambiare”

Caraibi, arrestati otto latitanti: tra loro l’ex presidente del Padova

Polizia Caraibi
Caraibi, arrestati otto latitanti: tra loro l’ex presidente del Padova (Foto: Getty)

Grazie all’aiuto dell’Interpol i malviventi sono stati fermati mentre trascorrevano la loro “vacanza” sulle spiagge dei Caraibi. Tra loro l’unica donna, Teresa Amante, 57 anni, dovrà scontare la pena più lunga. Su di lei pendono infatti ben sette procedimenti sparsi in diverse città italiane, per reati di truffa aggravata, estorsione e furto.

Tra gli otto figura anche un vecchio personaggio del calcio italiano. Oliviero Zilio, 67enne, è un imprenditore edile veneto, ex vicepresidente del Padova Calcio, condannato ad oltre 4 anni per bancarotta fraudolenta e reati finanziari. Stava trascorrendo la sua latitanza in uno splendido resort a circa 50 km dalla capitale di Santo Domingo, quando è, stato intercettato dalla polizia locale. Il più facoltoso di tutti era però Alessandro Levi, 63enne bresciano, con alle spalle precedenti per reati finanziari e condannato ora per banca rotta fraudolenta a 6 anni di reclusione.

POTREBBE INTERESSARTI >>> ‘Ndrangheta, colpo a Verona: 26 arresti per corruzione, estorsione e droga