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Caso Floyd, mentre continuano le violenze e gli scontri negli Stati Uniti arriva la dura polemica. il capo della polizia di Houston zittisce Donald Trump

Il capo della poloizia di Houston, Art Acevedo (screenshot Cnn)

Il caso Floyd e la sua morte avventuta dopo il fermo a Minneapolis sta incendiando letteralmente gli Stati Uniti. E ora, al fianco della protesta, scendono in campo anche i poliziotti. O almeno uno,che però conta moto. Il capo della polizia di Houston, Art Acevedo, intervistato dalla Cnn ha sparato sul bersaglio grosso attaccando Donald Trump.

“Se non hai qualcosa da dire, come Forrest Gump, allora non dirla”, ha detto intervistato dalla nota anchor woman Christiane Amanpour. Acedevo non ci sta a vedere tutti i colleghi messi alla berlina dal Presidente e attaccati dalla popolazione come se fossero killer. “Parlo a nome dei capi della polizia di questo. Per piacere se non ha qualcosa di costruttivo da dire, tenga la bocca chiusa perché sta mettendo uomini e donne ventenni a rischio”.

E poi ha aggiunto che questo è il fondamento della vera leadership: “È tempo di comportarsi da presidente e non come in ‘The Apprentice’. Non è Hollywood, è la vita reale, e vite reali sono a rischio”. Poi il poliziotto ha anche rivolto parola alla popolazione dicendo che servono marce pacifiche e non violente. Così come servirà farsi sentire nell’urna a novembre. Quello è l’unico modo per far sentire chiara la voce. Acevedo non è comunque nuovo a prese di posizione del genere. In passato ha già partecipato a diverse proteste marciando insieme ai manifestanti.

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Caso George Floyd, ancora morti per le violenze e intanto cambia l’accusa

Ma a otto giorni dalla tragica morte di George Floyd le violenze non accennano a placarsi. Nella notte a St. Louis, era stato ucciso David Dorn. Settantasette anni, afroamericano e capo della polizia locale in pensione, è trovato morto sul marciapiede davanti a un negozio dei pegni saccheggiato nella notte di lunedì. Subito è arrivato il tweet di Donald Trump: “Massimo rispetto da parte nostra per la famiglia di David Dorn, colpito brutalmente e ucciso da spregevoli saccheggiatori ieri sera. Onoriamo i nostri agenti di polizia, forse più che mai. Grazie!”.

Trump
Donald Trump sempre più nella bufera (Getty Images)

Intanto però anche le indagini stanno andando avanti a ritmo accelaerato. La Procura di Minneapolis ha aggiornato l’accusa contro il loliziotto Derek Chauvin passandola da omicidio colposo a omicidio volontario. E presto incriminerà anche gli altri tre agenti presenti mentre moriva George Floyd, al qualei Chauvin ha tenuto premuto un ginocchio sul collo.

Trump per placare le violenze ha minacciato idi usare l’esercito. Un progetto subito abortito da Mark Esper, capo del Pentagono. Ha detto che il suo obiettivo è mantenere il dipartimento della difesa fuori dalla politica. Ma ha anche espresso una posizione netta rispetto alla morte di Floyd: “Un crimine orribile e gli agenti coinvolti dovrebbero essere chiamati a rispondere per questo omicidio”.