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Si spegne a 93 anni nella sua Milano Ernesto Nobili, partigiano che raccontò gli orrori del medico aguzzino Josef Mengele.

Ernesto Nobili
Il partigiano morto a 93 anni nella sua Milano (via WebSource)

Nella giornata di ieri è scomparso a Milano Ernesto Nobili, partigiano che raccontò a tutto il mondo le follie del medico-aguzzino Joseph Mengele. Non solo, Nobili durante tutta la sua vita ha girato le scuole per raccontare ai ragazzi la storia di un loro coetaneo Sergio De Simone, che fui cavia umana del dottore della morte nazista.

Nobili, nato nel 1927, non era ebreo ma aveva trovato in questa storia la sua ragione di vita. Dopo la sua scomparsa, il primo a ricordarlo è stato l’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, e dalla Fondazione Memoriale della Shoah. Proprio in quest’ultima organizzazione per anni n’è stato consigliere d’amministrazione.

Ernesto Nobili, storia di un partigiano che ha raccontato la follia nazista

Ernesto Nobili
La storia del partigiano che raccontò i nazisti (via WebSource)

Così nella giornata di ieri il presidente dell’Anpi, Roberto Cenati, ha voluto ricordare Ernesto. Cenati, con un comunicato ha affermato: “Ernesto dopo l’8 settembre 1943 svolse un importante ruolo come staffetta partigiana in Piemonte, partecipando anche a diverse azioni di sabotaggio contro i nazifascisti“.

Sempre Cenati ha poi continuato: “Corse gravissimi pericoli e raccontava di essere stato condannato a morte dai nazifascisti, riuscendo miracolosamente a salvarsi. Ernesto, iscritto alla Sezione Anpi Curiel e membro del Comitato Direttivo, ha ricevuto nella ricorrenza del 70° anniversario della Liberazione, la medaglia del Ministero della Difesa“.

Dopo la sua lotta da Partigiano, Ernesto aveva dedicato la sua vita alla memoria della Shoah, dedicandosi soprattutto agli studenti. Proprio per i giovani italiani aveva realizzato un bel documento pieghevole con tutte le informazioni sugli orrori accaduti in Europa durante il nazifascismo. Come detto, l’obiettivo di Nobili era soprattutto quello di tenere vivo il ricordo di Sergio De Simone, ragazzo che fu una cavia di Mengele.

Non solo De Simone, Nobili voleva tenere vivo quel ricordo dei 20 anni d’orrore, dove democrazia e libertà di pensiero furono azzerate da due regimi dittatoriali come quello di Mussolini ed Hitler. Ieri però, alla veneranda età di 93 anni, il partigiano ci ha lasciato nella sua Milano.

L.P.

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