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Negli Usa dilaga la protesta per la morte di George Floyd: altre tre vittime nelle ultime 24 ore durante gli scontri. Un situazione sempre più insostenibile

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Continuano le proteste in tutti gli Usa (Getty Images)

A quasi una settimana dalla morte di George Floyd, il 46enne afro-americano brutalmente violentato da un agente di polizia a Minneapolis lo scorso 25 maggio, non si placano le proteste delpopolo statunitense. Dopo gli episodi di ieri a New York, dove una camionetta della polizia che ha investito la folla manifestante, nelle ultime 24 ore gli scontri nelle manifestazioni hanno portato ad altre tre vittime. Due di queste a Davenport, nell’Iowa: secondo il capo della polizia locale, Paul Sikorski, degli agenti avrebbero subìto un agguato mentre erano in pattugliamento, rispondendo al fuoco e uccidendo due persone. Nello scontro a fuoco è stato ferito un poliziotto, che non sarebbe in pericolo di vita. L’altro decesso, sempre in circostanze simili a Louisville, nel Kentucky.

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Usa, prosegue la protesta dopo la morte di Floyd: nuove vittime e arresti. Coprifuoco e Trump sotto assedio

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Proteste negli Usa dopo la morte di Floyd (Getty Images)

Sono giorni tragici per gli Stati Uniti, dove nel pieno della pandemia di Coronavirus si sta assistendo ad una rivolta popolare, che riguarda tutto il Paese. Nel sesto giorno di proteste altri tre manifestanti hanno perso la vita, andando ad aggiungersi al totale di 6 vittime dall’inizio degli scontri. Dal 26 maggio gli arresti ammontano a oltre 4.000, di cui 500 solamente a Los Angeles e 250 a New York. In 40 città, tra cui la capitale Washington, i sindaci hanno imposto il coprifuoco, in 26 Stati è stata attivata la Guardia Nazionale. Giorni di tensione anche per il presidente Donald Trump, costretto a rifugiarsi con la sua famiglia nel bunker sotterraneo dopo gli scontri davanti alla Casa Bianca.

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