Atalanta, Gasperini ha avuto il Coronavirus: “Ho pensato di morire”

L’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, ha annunciato di aver avuto il Coronavirus: “Tornato da Valencia ero a pezzi, ho pensato di morire”.

Gian Piero Gasperini Atalanta
Gian Piero Gasperini (Getty)

Coronavirus: nei mesi scorsi, Bergamo è stata una delle città più in difficoltà in assoluto a causa della pandemia. Le sirene delle ambulanze erano continuamente accese, come ricorda anche il mister della dea, e le terapie intensive stavano letteralmente collassando. Come riporta Fanpage, anche Gian Piero Gasperini ha recentemente annunciato di aver contratto il Covid-19: “10 giorni fa ho fatto i test sierologici che me lo hanno confermato”.

Un’esperienza, quella passata dal mister dell’Atalanta, molto difficile e traumatica: “Ho anche pensato di morire”, ha infatti dichiarato Gasperini. Tutto ebbe inizio, come leggiamo dalla fonte, dal ritorno dalla trasferta Champions di Valencia del 10 marzo. Il mister ha dichiarato di aver dormito poco: “Ero a pezzi, di notte sentivo le sirene e pensavo: non posso andarmene proprio ora”.

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Atalanta, Gasperini “Ho avuto il Coronavirus”

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Gasperini ©Getty Images

L’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, come riporta Fanpage, ha parlato della sua personale esperienza con il Coronavirus. Pur non avendo la febbre, fa sapere l’allenatore della dea, “sentivo le ossa a pezzi”. Riferendosi poi alla situazione generale che Bergamo stava affrontando, il mister l’ha paragonata a una vera e propria guerra.

“Sembrava di essere ai tempi della guerra, le ambulanze passavano ogni due minuti”, ha infatti dichiarato Gasperini. Il mister ha sostenuto che nei giorni passati, pur sentendosi in quelle condizioni, non aveva avuto conferme circa il suo stato di salute. I test sierologici, effettuati circa 10 giorni fa, hanno poi confermato che il mister aveva contratto il virus.

Ora Gasperini sta bene ed è tornato ad allenare la sua squadra. Una riflessione, il mister l’ha lasciata anche in merito alla ripresa del campionato. “Molti pensano che tornare in campo sia immorale dopo quanto accaduto. Ma questo è l’unico modo che si ha per intraprendere la via verso la normalità”.

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F.A.