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Vitamina C, la bomba anticancro sviluppata e sperimentata in Italia sembra funzionare. Serve un quantitativo pari a 2000 arance al giorno

Vitamina C,. la bomba anticancro a base di arance (Getty Images)

Vitamina C, la bomba anticancro sta dando risultati promettenti. Non sappiamo ancora con certezza se la vitamina serva realmente per proteggersi dal Covid-19 come certi studi vorrebbero far credere. per certo però sta dimostrando invece la sua efficacia contro i tumori. E ora arriva una ricerca dell’Istituto di Candiolo (centro di eccellenza internazionale) che apre nuove frontiere.

Un quantitativo pari a 2mila arance, iniettato ogni giorno per via endovenosa e per almeno 2 settimane, è la nuova via per sconfiggere i tumori. Un modo per potenziare l’attività antitumorale del sistema immunitario e rendere più efficaci i farmaci. Lo studio è stato pubblicato da poco sulla prestigiosa rivista ‘Scienze Translational Medicine‘ e illustra la ricerca torinese.

La ricerca è portata avanti dal Centro di Candiolo (Getty Images)

La bomba a base di vitamina C è stata somministrata insieme agli inibitori dei checkpoint. Sono farmaci per immunoterapia oncologica interessanti ma che comportano vari effetti collaterali. Invece il concentrato di vitamina potenzia l’immunoterapia e rende più tollerabile la cura, aprendo quindi la strada a nuove possiiblità di terapie integrate. Servirebbero in pratica a rallentare il progredire della malattia.

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Vitamina C efficace contro i tumori, prossimo passo la ricerca sull’uomo

La ricerca sulla vitamina C associata alla lotta contro i tumori è stata condotta su alcuni topolini. Presentavano melanomi o tumori alla mammella, al colon retto o al pancreas, e sono stati sottoposti o meno a immunoterapia oncologica. Ma per essere efficace, come spiega lo studio dell’Istituto di Candiolo, la vitamina C deve essere assunta in dosi molto elevate e per un periodo prolungato.

Così commenta lo studio il professor Alberto Bardelli (direttore del laboratorio di oncologia molecolare all’Istituto di Candiolo): “Questi studi erano stati abbandonati perché mai adeguatamente comprovati. Di recente è stato scoperto che la vitamina C somministrata per via orale non può essere assorbita dall’intestino a dosi tali da avere un effetto anticancro. Quindi abbiamo deciso di testare dosi imassicce niettandole direttamente nel peritoneo dei topolini affetti da tumori”. Così è emerso che la vitamina C, da sola, fa partire  i linfociti T e li attiva a rispondere meglio contro il tumore.

Italia ricerca cancro
L’Italia è in prima fila nella ricerca sul cancro (Getty Images)

Il passo successivo è stato quello di provare a vedere se lo stesso effetto durava mescolando la vitamina C con due farmaci già approvati per la terapia di alcuni tumori. E il metodo ha funzionato anche se per il momento si tratta soltanto di risultati pre-clinici. La sperimentazione decisiva è quella sull’uomo. Intanto però questa terapia congiunta tra arance e i due inibitori potrebbe aprire la strada a nuove prospettive di cura.