Space X, missione partita: la Crew Dragon è nello spazio

Space X, missione partita: il secondo tentativo è stato quello buono. La Crew Dragon è stata lanciata nello spazio dalla base di Cape Canaveral

Space X, decollo vincente da Cape Canaveral (Getty Images)

Space X, la missione è partita: a Cape Capaveral la NASA ha riprovato con successo il lancio della Crew Dragon rinviato tre giorni fa. Il via previsto alle 21.22 italiane è stato rispettato al secondo anche grazie alle perfette condizioni meteo in California.

Non una missione banale, perché segna il ritorno in grande stile degli americani nello spazio a nove anni di distanza dall’ultima volta. Allora era lo Space Shuttle che ha terminato la sua gloriosa storia. Questa volta, per ammirare il gioiellino costruitro dall’azienza di Elon Musk, sono arrivati anche Donald Trump e il suo vice, Mike Pence. Sono loro a ribadire che lo spazio non è un monopolio dei russi ed eventualmente dei consorzi europei.

La navetta Crew Dragon è decollata con il razzo americano Falcon 9 dalla base che ha accompagnato le missioni Apollo e Space Shuttle. Diciannove ore dopo la partenza, i due veterani Douglas Hurley e Robert Behnken arriveranno a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss). Lì troveranno tre colleghi della Expedition 63 e si fermeranno da uno a quattro mesi. La durata della missione sarà stabiliita in base alle condizioni della navetta ma anche ai preparativi della prosasima missione, quella vera.

L’attesa è assoluta e non è un caso che la Nasa abbia lanciato l’hashtag #LaunchAmerica. Questo infatti è il primo volo con equipaggio di una navetta ideata a costruita da un’azienda privata con una partnership tra pubblico e privato. Aprirà il programma dei voli commerciali promosso dalla Nasa ma soprattutto segna un’era. Quella che il 2024, dovrebbe portare la prima donna sulla Luna, nello sviluppo del programma Artemis della Nasa.

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Nasa, a nove anni dall’ultimo Shuttle torna una missione da Cape Canaveral

Nasa e Space X stanno lavorando da un decennio per raggiungere questo obiettivo. E poco importa che gli Stati Uniti siano in piena emergenza Coronavirus anche se gli effetti si sentiranno. Come ha spiegato l’amministratore delegato della Nasa, Jim Bridenstine, gli aspiranti spettatori dovranno rimanere a casa e guardare tutto online per proteggere i dipendenti dal Covid-19.

La missione dello Space X durerà diverse settimane (Getty Images)

Proprio per questo Behnken e Hurley sono in quarantena dal 13 maggio, per garantire che l’equipaggio non porti il Coronavirus nello spazio. Questo ha comportato il mantenimento delle pratiche di allontanamento sociale durante l’allenamento. E chiunque interagisca con l’equipaggio sarà sottoposto a un controllo della temperatura indossando indumenti protettivi.

Hurley è stato il pilota del viaggio finale dello Shuttle, quindi per lui sarà riallacciare i legami con il tempo. Intervistato dalla rivista Wired, aveva spiegato così le novità della missione: “Nei moderni aerei di linea i piloti sono gestori di sistema e fanno pochissimo volo a mano, è praticamente lo stesso con Dragon. Il comandante e il pilota monitorani la traiettoria e i sistemi del veicolo e non devono concentrarsi completamente sul volo reale”.

Nel 2011 Hurley e il suo equipaggio portarono una bandiera americana alla stazione spaziale. La lasciarono lì con le istruzioni che nessuno avrebbe dovuto riportarla sulla Terra fino alla prossima missione statunitense. E così sarà al loro ritorno sulal Terra, ancora non sappiamo quando.