Morte George Floyd, tensione alla Casa Bianca: continuano le proteste

Non si arrestano le proteste per la morte di George Floyd. Tensione anche alla Casa Bianca, dove si sono radunate un centinaio di persone.

Casa Bianca
Gruppo di manifestanti davanti alla Casa Bianca (via Usa Today)

Nons i ferma la rabbia del popolo americano dopo la morte di George Floyd. Infatti i manifestanti stanno scendnedo in piazza in tutte le città americane, alla ricerca del rispetto dei diritti umani anche per la comunità afroamericana. L’intero popolo americano unito contro quella che negli Usa è chiamata “Police Brutality” e che negli anni ha portato al decesso di Travyon Martin, Eric Garner, Breonna Taylor ed adesso George Floyd.

Le proteste così sono sbarcate addirittura dinanzi alla Casa Bianca, dove centinai di persone si sono appellate alal giustizia per la morte del ragazzo di Minneapolis. Gli attimi di tensione dinanzi alla Casa Bainca, hanno portato al lockdown della White House, con i servizi segreti di sicurezza che hanno deciso di chiudere la residenza presidenziale Usa.

Casa Bianca, si cerca giustizia per George Floyd: Trump chiama i familiari

Casa Bianca
Donald Trump telefona la famiglia di Floyd (Getty Images)

Così i manifestanti hanno sfidato il coprifuoco co9ntinuando le proprie proteste. I dimostranti si sono riuniti in quasi tutte le città americane, da Minneapolis a New York, fino a Washington. Ma non solo, infatti nella giornate di ieri tumulti e tensioni si sono verificati anche in Missouri, precisamente a St. Paul e Roseville. A Los Angeles invece un agente è rimasto ferito dopo le proteste dei manifestanti.

Le immagini da LA, mostrano i poliziotti scagliarsi contro i manifestanti che avevano preso di mira un auto di pattuglia della polizia. Continuano così gli attimi di tensione causati dalla morte di Floyd. Intanto il presidente Donald Trump ci ha tenuto a telefonare alal famiglia del ragazzo. Il tycoon ha dichiarato: “Comprendo il dolore, la famiglia di George ha diritto alla giustizia” – ha poi continuato – “Gli abitanti del Minnesota hanno diritto alla sicurezza“.

Arriva invece l’attacco del prossimos fidante di Trump alle elezioni, Joe Biden. Infatti Biden si è scagliato contro il 45esimo presidente americano, affermando di aver parlato con la famiglia della vittima. Successivamente Biden ha accusato Trump di creare odio tra le comunità.

L.P.

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