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Riapertura regioni dal 3 giugno, anche l’Istituto Superiore della Sanità dà il via libera. I dati nella curva dei contagi sono incoraggianti

Riapertura regioni, la Campania temporeggia (Pixabay)

Riapertura regioni, la data limite del 3 giugno sarà probabilmente rispettata e lo dice anche l’ISS. Il governo aveva deciso di posticipare, per far passare il lungo weekend che inizia ora e finisce con la Festa della Repubblica. Dal giorno successivo però salvo diverse decisioni dei governatori locali, passare da una regione all’altra sarà ammesso senza giustificazioni In pratica significa via libera ai turismo anche perché quel giorno l’Itralia aprirà pure le frontiere.

Questa sera l’Istituto Superiore di Sanità alla luce di tutti i dati settimannali sui contagi ha emesso il giudizio che molti attendevano. L’Italia non è più in lockdown e non esistono regioni con situazioni critiche. Lo dice il monitoraggio di tutti gli indicatori per la Fase 2 dal 18 al 24 maggio.Non esistono più picchi particolari, nemmeno in regioni coem Lombardia e Piemonte. Ma soprattutto gli indici di trasmissibilità Rt sono ben al di sotto di 1, con il numero di nuovi casi in diminuzione.

Anche nelle regioni finora più a rischio, nonostante la necessità di un controllo determinato, la curva induce all’ottimismo. Per questo l’ISS raccomanda cautela, specie dalla prossima settimana quando la circolazione sarà di nuovo libera Ma in ogni caso le misure nella quarantena generale hanno funzionato controllando l’infezione da Covid-19.

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Giuseppe Conte pronto ad aprire gli spostamenti tra regioni (Getty Images)

Secondo l’Istituto, le misure di lockdown in Italia “hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da COVID-19 sul territorio nazionale”. Ora la palla passa al governo che però sembra orientato a seguire come sempre le indicazioni degli esperti. Toccherà al ministro della Salute Roberto Speranza e al ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia incontrare i presidenti delle regioni. E con loro decideranno come e quando riaprire anche se ormai indietro non si torna.

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Turismo, Sardegna e Campania aspettano ma le altre no

La riapertura in Italia per quella che di fatto è la vera la Fase 3 è confermata. Ma permangono posizioni diverse tra regione e regione.Sono soprattutto Sardegna e Campania quelle che hanno espresso i dubbi maggiori. Il governatore sardo, Christian Solinas, ha innescato una polemica feroce con la Lombardia chiedendo a tutti i turisti un ‘passaporto’ di pulizia. Chi entra in regione dovrà avere con sè il certificato di non aver mai avuto a che fare con il Covid-19. E l’ha giustificato per “assicurare ospitalità e sicurezza sanitaria”. La sua idea però è già stata bocciata come incostituzionale dal ministro Boccia.

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Spiagge, con le nuove regole le regioni riaprono ai turisti (Pixabay)

Anche il governatore De Luca è allineato e ha promosso ‘Campania Sicura’. Fino ad oggi aveva detto che avrebbe deciso solo il 2 giugno in base ai dati delle altre regioni, vedremo se cambierà idea. Ma molte altre regioni invece aprono agli italiani e ai turisti. Come la Puglia che ha già fatto sapere di essere pronta per ricevere chi arriverà da fuori, senza limiti.

Un invito arrivato anche da Jole Santelli, governatrice della Calabria, mentre la Sicilia potrebbe temporeggiare. Molti lombardi e piemontesi, sono di casa in Liguria, letteralmente. E il governatore Toti non si tira indietro: “Il turismo da noi vale il 20 per cento del Pil. I dati del Ministero ci dicono che per tutti gli indicatori non ci sono allarmi e questi sono i fatti”. Pure  l’Emilia Romagna e la Toscana hanno già riaperto di fatto alla possibilità di raggiungere le seconde case da altre regioni.