Muore a 72 anni Massimo Villa: voce storica della radio italiana

Si è spento all’età di 72 anni Massimo Villa, voce storica della radio Italiana. Introdusse nelle case degli italiani Miles Davis ed il Weather Report.

Massimo Villa
Si spegne a 72 anni il giornalista e conduttore radiofonico (via WebSource)

Giornata di lutto per il mondo della radio e della musica italiana. Infatti è scomparso a 72 anni Massimo Villa, storico conduttore radiofonico e giornalista italiano. Prima della nascita delle radio private, Massimo già era ai microfoni della principale radio della Rai, Radio Uno. Poche settimane fa, a sorpresa di tutti, è andata in onda la sua ultima trasmissione a Radio Francigena, prima che il suo cuore smettesse di battere in Portogallo.

Massimo VIlla così è stato uno dei protagonisti nascosti della musica italiano, un visionario in grado di portare alle orecchie dell’Italiano artisti del calibro di Miles Davis, uno dei più grandi jazzisti della storia.

Il conduttore radiofonico però ha scritto la storia delle radio italiane, conducendo programmi per la Rai come: Per Voi Giovani, Un Certo Discorso e Popoff.

Massimo Villa, la carriera del giornalista e conduttore radiofonico

Massimo Villa
La carriera del conduttore radiofonico (via WebSource)

Durante la sua lunga carriera, Massimo Villa è stata una vera e propria figura di riferimento per i giovani. Infatti il suo modo di fare radio incarnava lo spirito studentesco del tempo.

Voce calda, suadente ed addirittura una carriera da bassista negli Stormy Six, la band che rappresentava la lotta di classe della società milanese del tempo. Inoltre, Villa aveva prodotto i primi album di Eugenio Finardi (Non Gettate Alcun Oggetto Dai Finestrini) e Alberto Camerini (Cenerentola E Il Pane Quotidiano).

Con la new wave, quasi per gioco, fonda il gruppo 451 con alcuni membri degli Skiantos e Windopen. Con loro incide un 45 giri, prima di diventare direttore della rete tv musicale Videomusic, in Toscana. Finita l’esperienza televisiva torna nel suo mondo, collaborando prima con Radio Popolare e poi con Lifegate.

A ricordarlo alla notizia della sua scomparsa ci ha pensato proprio Eugenio Finardi, che ha dichairato: “Era avanti, sempre, ed era un mentore per tanti“. Finardi ha poi ricordato l’importanza della fidura di Villa durante la sua carriera musicale, specie dopo l’arrivo in Italia del punk, che demoralizzò il cantautore. Solo con l’intervento del conduttore radiofonico, Finardì riuscì a ritrovare l’ispirazione.

L.P.

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