Minneapolis, continuano le proteste: incendiato il commissariato – VIDEO

Continuano le rivolte a Minneapolis, dopo la morte di George Floyd. La morte del ragazzo è l’ennesimo caso di police brutality negli Usa.

Minneapolis
A fuoco il commissariato nel Minnesota (via Getty Images)

Non si arresta la rabbia del popolo americano dopo l’ennesima morte causata dalla brutalità della polizia a stelle e strisce. L’ultimo decesso è stato quello di George Floyd, un ragazzo soffocato da due agenti di polizia. Ma quello di George non è di certo il primo caso di “Police brutality“, infatti ricordiamo i casi di Travyon Martin, Eric Garner e Breonna Taylor.

Così ieri è stata una giornata di proteste sia a Minneapolis che in tutte le città americane. proprio nella cittadina del Minnesota si sono avuri gli scontri più violenti. Infatti i manifestanti sono riusciti a dare fuoco ad un commissariato. I poliziotti del posto hanno definito le proteste uno “spettacolo sscioccante“.

Una Minneapolis messa a ferro e fuoco dai manifestanti, con lacrimogeni in strada centri commerciali devastati, auto in fiamme e collegamenti pubblici sospesi. Il governatore del Minnesota ha così dichairato lo stato d’emergenza.

Non solo Minneapolis, proteste anche a New York: il comunicato dell’Onu

Minneapolis
Continuano le proteste nel Minnesota (via Getty Images)

Ma Minneapolis non è stata l’unica città presa d’assalto dalle proteste infatti, sono andate in scena rappresaglie anche a Denver, New York dove ci sono stati anche 30 arresti e Oakland. Mentre invece a Chicago e San Francisco le proteste sono state più pacifiche, infatti sono andati in scena cortei e sit in.

Attimi di tensione anche a Denver, nel Colorado, dove durante le proteste si sono uditi anche degli spari di pistola per mano della polizia. Insomma una situazione di tensione, in cui gli americani cercano il rispetto da parte delle forze dell’ordine, sempre più protagoniste di vicende di questo tipo.

Nella serata di ieri anche l’Onu si è pronunciato sull’accaduto, lanciando un appello. Infatti l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha condannato l’uccisione di George Floyd, affermando: “Questa è l’ultima di una lunga lista di uccisioni di afro americani disarmati. Il comunicato è arrivato attraverso le parole di Michelle Bachelet, commissario dell’Onu per i diritti umani.

L.P.

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