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Anche Fontana ha parlato ai pm della procura di Bergamo. Dopo Giulio Gallera, oggi è stato il turno del presidente della Regione Lombardia. Ecco come si è difeso il governatore di fronte alle indagini. 

Fontana coronavirus
Attilio Fontana (Getty Images)

Dopo l’assessore Giulio Gallera, oggi è toccato ad Attilio Fontana rispondere alle domande dei pm bergamaschi. Il presidente della Regione Lombardia, in merito alle indagini in corso sulla gestione dell’emergenza coronavirus in Lombardia, è stato ascoltato come persona informata sui fatti.

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Attilio Fontana coronavirus Lombardia
Attilio Fontana (Getty Images)

Fontana risponde alle domande dei Pm

“Spettava al governo decidere sull’istituzione della zona rossa”, ha riferito il politico a proposito del mancato isolamento nello specifico di Nembro Alzano Lombardo. Il governatore si è pronunciato anche sulla mancata chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Alzano, negando di aver avuto pressioni dal mondo economico. Inevitabili domande anche sulle Rsa e le varie vittime, ma anche qui ha escluso responsabilità dirette.

“La popolazione chiede giustizia ed è il nostro dovere accertare i fatti con la massima chiarezza”, ha riferito Maria Cristina Rota, procuratore facente funzione, in una nota ufficiale in virtù anche di alcune polemiche sollevatesi sul fronte politico. Nel frattempo sono state tante le persone che hanno protestato davanti alla Procura al momento dell’interrogatorio. La conversazione tra le parti è durata circa due ore.

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La Lega, intanto, insorge. “Quanto sta accadendo è indegno. Se è stato convocato Fontana, perché non convocare a questo punto anche il presidente del Consiglio visto che la zona rossa era di sue competenza?”, ha riferito Matteo Salvini in diretta radiofonica. Ma la questione è appena iniziata…

Pubblicato da Attilio Fontana su Venerdì 29 maggio 2020