CONDIVIDI

Gran Bretagna, tracciamento totale: come funziona il sistema il nuovo sistema ‘test and trace’ che entrerà in servizio già da domani

Coronavirus Gran Bretagna
Coronavirus, in Gran Bretagna i nuovi tracciamenti (Getty Images)

Gran Bretagna, tracciamento totale: sta per debuttare il servizio “Test and Trace” che significa esame e tracciamento. La pietra miluare voluta dal governo per mollare la presa sulle restrizioni  imposte a marzo per contenere il Coronavirus.

Un servizio annunciato qualche giorno fa dal premier Boris Johnson e chemette insieme due esigenze. Consentirà a chi presenta sintomi di essere sottoposto a tampone. Ma traccerà anche chi è stato in contatto con un positivo, dicendogli di auto isolarsi per 14 giorni, anche se è asintomatico. Se ne occuperanno nella fase iniziale 25.000 addetti alla ricerca e saranno tracciati almeno 10.000 contatti al giorno.

Il ministro della Salute britannico, Matt Hancock, è fiducioso: “Questo nuovo sistema ci aiuterà a tenere sotto controllo questo virus, permettendo di togliere con sicurezza il blocco a livello nazionale”. Non è stato possibile farlo prima perché il numero dei contagiati era ancora elevato. Ma ora le nuove infezioni sono in calo e la capacità di test è aumentata, quindi è possibile rintracciare i contatti delle persone infette.

Il ministro della Salute, Matt Hancock (Getty Images)

Dal 28 maggio chiunque abbia sintomi come tosse o temperatura alta persistenti deve autoisolarsi per almeno sette giorni. Chiunque altro nella sua famiglia dovrebbe autoisolarsi per 14 giorni da quando il soggetto ha iniziato ad avere sintomi. Questo perché gli studi hanno dimostrato che le persone possono essere asintomatiche fino a due settimane.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus: arriva “Immuni”, l’app per il tracciamento nella fase 2

App di tracciamento, così funzionano in Gran Bretagna ma anche in Svizzera

Nelle prossime settimane diventerà operativa anche l’app NHSX Covid-19 che è stata finora scaricata da 52.000 persone sull’Isola di Wight. In pratica avvisa le persone che sono state in contatto significativo con qualcuno risultato positivi alla malattia. Funziona utilizzando i segnali Bluetooth per rilevare quando due telefoni si avvicinano, Chiunque si ammala con i sintomi del coronavirus può avvisare l’app, che informa quindi gli altri utenti.

Coronavirus, la Gran Bretagna passa alla Fase 2 (Getty Images)

Un esperimento simile è in corso anche in Svizzera. Lunedì scorso infatti è scattata l’ora della Swiss Tracing App, con l’utilizzo dell’applicazione che è volontario. Le informazioni sono contenute solo sullo smartphone e non memorizzate a livello centrale.
Quindi non consente il monitoraggio degli utenti e garantirebbe la protezione dei dati.

La fase pilota durerà fino al termine di giugno 2020 e ha lo scopo di scoprire eventuali difetti tecnici e problemi. Per questo al momento è a disposizione di militari, del personale di ospedali selezionati e di alcuni funzionari pubblici. Solo più avanti sarà estesa a tutta la popolazione, non prima di metà giugno.

Ma come funziona? Dopo la positività, confermata da un laboratorio, c’è il contatto telefonico tra la persona contagiata e il medico di famiglia. Con lui concorda un piano di quarantena e in caso di peggioramento la persona contagiata deve immediatamente contattare i sanitari. Al momento in cui il laboratorio conferma un contagio, la persona positiva sarà contattata dal medico o dal team che si occupa del tracciamento. E le sarà chiesto se ha scaricato l’applicazione. In caso affermativo, le persone autorizzate emettono un codice che viene condiviso con la persona contagiata. Il codice viene quindi inserito nel cellulare che in modo anonimo lancia l’allerta a tutti i cellulari entrati in contatto con questo dispositivo.