CONDIVIDI

Gallera commenta la clamorosa gaffe commessa nel weekend nel tentativo di spiegare l’indice Rt. “Per infettare me allo stato attuale, servono due persone infette”, aveva riferito. “Volevo solo semplificare”, spiega oggi. 

Giulio Gallera

“L’indice 0.51 vuol dire che per infettare me bisogna trovare due persone nello stesso momento infette. Perché l’indice è appunto 0.50. E non è semplice trovare due persone infette nello stesso momento per infettare me”. E’ stata questa l’assurda spiegazione fornita na Giulio Gallera, assessore alla sanità e il welfare per la regione Lombardia, nel tentativo di spiegare l’Indice Rt.

Una gaffe clamorosa considerandone il ruolo, col politico che ha fatto inevitabilmente il giro del web per poi essere travolto dalle critiche nel corso delle ore. Alcuni giornali, per esempio, ne hanno chiesto le sue dimissioni dopo questo passaggio a vuoto.

Assessore Welfare Regione Lombardia Gallera
Coronavirus, l’assessore Gallera non ci sta (Getty)

Gallera commenta la gaffe sull’Rt

Richiesta respinta con vigore dal diretto interessato. Intervenuto ai microfoni di ‘Mattino Cinque’, Gallera è infatti tornato sullo scivolone commesso nel weekend: “Si vede che non ci sono più motivi per criticare la Regione Lombardia e quindi si arriva a questo”, replica Galleta “Ho cercato di semplificare un concetto che non è così semplice”, aggiunge.

La vera spiegazione scientifica è tutt’altra e Gallera questa volta si fa trovare preparato: “L’Rt è l’indice di contagiosità che si basa su l’R0 che è il numero medio di infezione secondarie causate da ciascun soggetto infetto nei confronti di una comunità. Indica quanto una persona può infettare altre persone. Se R0 è uno, significa che una persona infetta una persona. Se R0 è due, significa che una persona infetta due persone”.

Potrebbe interessarti anche —-> App Immuni, arriva l’annuncio: “Pronta in 10-15 giorni” 

L’intento – ribadisce – era solo quello di far passare un messaggio nel modo più semplice possibile: “Ho provato a semplificare questo concetto rispetto al fatto che c’era un rallentamento e che delle persone infettavano di meno. Era un modo per evidenziare una riduzione della forza del contagio”. 

Poi decide di trascinare nel pentolone anche il ministro Roberto Sperenza: “Sa cosa dice il ministero della salute sotto una dichiarazione del ministro Speranza? Che se l’indice è 0.7, una persona non infetta. E’ un concetto corretto questo? No, ma è scritto sul sito del ministero degli Interni. Qualcuno ha lapidato gli esponenti del ministero degli Interni o il ministro Speranza? Dunque, io ho cercato di semplificare concetti scientifici non semplici. Non ci sono riuscito? Benissimo. Ma finire a questo…”.