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Fase-2, movida esagerata: il weekend è cominciato con un paio di risse a Perugia e Pescara ma soprattutto con tantissima gente in giro per locali

Movida, a Perugia è scattata anche la rissa (screenshot Facebook Il Messaggero)

Fase-2, movida esagerata: la parziale liberazione dal lockdown forzato ha scatenato quello che in parte governatori e prefetti temevano. Molti centri storici (e non solo) sono stati invasi di gente già venerdì sera. E in alcune città come Perugia e Pescara sono anche scattate un paio di risse.

La situazione peggiore nel capoluogo umbro, come hanno documentato anche le immagibni dell’ediziione locale de ‘Il Messaggero’. Al di là del distanziamento nullo, in piazza Danti sono anche volate botte. Cisì il  il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha già firmato un’ordinanza per bloccare l’attività di alcuni esercizi pubblici, in vigore da questa tasera alle ore 21.

L’ordinanza prevede la chiusura dalle 21 fino alle 6 del giorno successivo di bar, distrubutori automatici, attività artigianali. Questo nei giorni di venerdì, sabato e la domenica (più festivi e prefestivi) fino al 7 giugno in centro storico e nell’area di Fontivegge. Sono esclusi però i ristoranti.

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Fase 2 movida, a Roma e Milano problemi simili così come a Verona

Ma la mala movida ha colpito un po’ ovunque. A Milano, in zona Municipio 3, quanto successo è stato denunciato dal Consigliere Marco Cognolati con una lettera a sindaco, questtore e prefetto: “Purtroppo alcune persone, incoscienti e totalmente incuranti di norme e divieti, continuano a mettere a rischio tutti gli altri Si sono verificati assembramenti, moltissime persone senza mascherina o con mascherina abbassata incuranti del rispetto della distanza di sicurezza”. E Alfonso Signorini, sul suo profilo Instagram ha postato un’altra immagine presa nel centralissimo corso Garibaldi che parla da sola.

 

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Ieri sera in corso Garibaldi a Milano. Se ci chiudono la Lombardia il 3 giugno sappiamo con chi prendercela…..

Un post condiviso da Alfonso Signorini (@alfosignorini) in data:

Non molto meglio a Roma. Le situazioni peggiori tra Ponte Milvio e Trastevere con diversi assembramenti davanti ai locali. Non sono mancati controlli e multe ma in realtà sono stai insugfficienti per garantire il rispetto delle regole.

Situazione simile anche in Liguria. Il presidente Giovanni Toti ha fatto visita personalmente ad alcuni locali del centro storico di Genova. E ha verificato che lì il rispetto delle regole era assoluto. Ma non così è stato in Riviera, sia nelle città di mare frequentate di solito dai turisti che nei capoluoghi come Savona.

Il ritorno della movida in piazza Erbe, il cuore di Verona, con le immaginidi centiniaia di giovani assiepati fuiori dai locali ha provocato la reazione del sindaco. Federico Sboarina non ha usato mezzi termini: “Sono inca***to nero per tutti i video girati ieri sera in piazza Erbe, e i moltissimi messaggi che ho ricevuto finora- La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le foto degli operatori ecologici dei servizi di stamattina all’alba. Si vede la piazza più bella della nostra città lasciata come una vera latrina”. Il risultato? Da oggi fino a martedì 2 giugno, per consumare alcolici nella città scaligera sarà obbligatorio essere seduti ai tavolini in base a una nuova ordinanza.