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Continua a rimanere in stallo il Decreto Scuola. Manca l’accordo tra il ministro Azzolina, M5S e Pd e Leu. Il Premier Conte è pronto a cercare la mediazione.

Decreto Scuola
Continua a rimanere in stallo la situazione scuola (photo Gettyimages)

Continua il braccio di ferro della maggioranza sul Decreto Scuola. Infatti manca ancora l’accordo con il ministro Lucia Azzolina. Dopo tre ore di consiglio, ès tata convocata una nuova riunione che dovrebbe andare in atto già nella giornata odierna. Così il premier Giuseppe Conte è pronto a proporre una mediazione, per arrivare finalmente all’accordo sul nodo dei concorsi per gli insegnanti.

Infatti al momento Azzolina con il Movimento 5 Stelle continua a contrapporsi alle proposte di PD e Leu, con una situazione che non riesce a sbloccarsi. Infatti da una parte M5S ed Azzolina vorrebbero uno svolgimento delle prove, mentre dall’altra PD e Leu sono per il ricorso alle graduatorie.

Decreto Scuola, il vertice sulla scuola non ha effetto: interviene Conte

Decreto Scuola
Giuseppe Conte pronto ad intervenire in cerca di una mediazione (Getty Images)

Nella giornata di ieri si è svolto il vertice sui concorsi scolastici, che però non ha portato a nessuna soluzione. Troppo distanti Azzolina con il M5S ed il Partito Democratico e Leu. Infatti il faccia e faccia è avvenuto tra la coalizione Movimento Pentastellato ed Italia Viva, contro Partido Democratico e Liberi ed Uguali.

La riunione ha avuto toni accessi e secondo i presenti si sarebbero cristallizati i due schieramenti, M5S ed IV a sostegno della ministra Azzolina pronta a far svolgere le prove di concorso. Dall’altra parte invece c’erano Partito Democratico e Leu pronti a procedere consultando le graduatorie.

Dopo questa situazione oramai di “eterno” stallo, i sindacati sono pronti a mobilitarsi, pronti a proclamare proprio la tregua sindacale. Infatti i tempi sono sempre più stretti, visto che a fine mese il decreto scuola dovrà passare prima dalla Camera per poi essere varato il 5 giugno.

In merito è intervenuto anche il viceminitro al Mise, Stefano Buffagni, che su Twitter ha scritto: “I nostri ragazzi, gli studenti di oggi, rappresentano il futuro del nostro Paese. Meritano un’educazione di assoluto valore che deve arrivare loro attraverso una scuola di qualità e al passo coi tempi. No ai ricatti, no concorsi per soli titoli“.

L.P.

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