CONDIVIDI

Fase 2, movida: i due governatori di Campania e Puglia, De Luca ed Emiliano, sono pronti a chiudere tutti i locali in caso di trasgressioni

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca contro la movida (Getty Images)

Fase 2, movida potenziale veicolo di contagio. Così almeno pensano i due governatori di Campania e Puglia, Vincenzo De Luca e Michele Emiliano. Per questo da oggi, con l’apertura del weekend, sono pronti a dichiarare battaglia ai locali e agli incivili, per il timore di nuovi focolai.

De Luca ha deciso di anticipare e oggi ha lanciato una campagna che lui stesso ha definito ‘cafoni zero’. Il suo è un appello alla civiltà: “Cogliamo l’occasione per umanizzare i momenti di incontro affinché non ci si rincretinisca con alcol e droghe. Approfittiamo per fare una campagna cafoni zero. Teniamo bloccata la movida con la chiusura dei baretti alle ore 23″, ha detto in diretta Facebook. Allo stesso modo ha ribadito che non sono permesse nemmeno feste in casa, ricordando quanto era successo in febbraio ad Ariano Irpino. Lì i contagi erano partiti da una festa di Carnevale, ma non è l’unico esempio di comportamenti irresponsabili.

La sua decisione è già oggestto di aspre critiche da parte dei gestori, ma in realtà De Luca non è l’unico. La sua linea è anche quella del collega Michele Emiliano in Puglia. Oggi ha avvisato che qualora proseguano assemnbramenti vietati in strada adotterà la linea dura. “Sono pronto ad emettere provvedimenti con i quali persino i locali rischiano di poter essere chiusi se non spiegano ai loro clienti che nell’esercizio si accede secondo le regole”. Significa indossare le mascherine,  consumare e andarsene senza fermarsi all’interno dei locali. E visto che gli assembramenti sono vietati dal Dpcm, lui è pronto anche ad emettere una ordinanza specifica .

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Fase 2, occhi puntati sulla movida: arrivano multe e sospensioni licenze

Movida, a Torino la sindaca Appendino fa chiudere i locali all’una di notte

De Luca ed Emiliano sono esponen ti del Pd, ma anche Chiara Appendino (sindaca di Torino e 5 Stelle) è sulla stessa strada. Oggi ha firmato un’trdinanza per vietare gli alcolici da asporto dalle 19 e disporre la chiusura all’una di notte per tutti i locali evitando gli assembramenti da movida.

Una scelta per ridurre le occasioni di contagio con la scusa dell’aperitivo e delle serate nel weekend. Sarà in vigore da oggi e la chiusura sarà anticipata è stata decisa per evitare che fuori da pub e cocktail bar nascano assembramenti spontanei. Il questore di Torino, Giuseppe De Matteis ha annunciato controlli, ma spera nel buon senso dei cittadini

Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha comunque annunciato che la chiusura dei locali all’una sarà estesa a tutto il Piemonte Ma Appendino ha voluto lancoare un messaggio distensivo: “I giovani sono stati parte attiva nella prima fase dell’emergenza coronavirus. Ora abbiamo bisogno che siano ancora parte attiva in questa fase delicata. Non diciamo che non si deve prendere un aperitivo o vedere gli amici. Ma è fondamentale che questo avvenga nel rispetto delle modalità in cui vivere gli spazi con cui dovremmo convivere in questi mesi”.