Protesta dei braccianti contro le misure del Decreto Rilancio: l’appello

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Quest’oggi, giovedì 21 maggio, i braccianti agricoli sono fermi per protesta nei confronti dei provvedimenti contenuti nel Decreto Rilancio varato dal governo

Protesta braccianti
Protesta braccianti

Il Decreto Rilancio varato dal governo la scorsa settimana comprende delle misure anche per lavoratori stranieri, braccianti agricoli e badanti. A questi sarà concesso un permesso di soggiorno di 6 mesi per motivi lavorativi, mentre i datori di lavoro dovranno versare una sanatoria, per regolarizzarne la posizione, da 500 euro per ogni lavoratore e successiva all’istanza da presentare tra il 1° giugno ed il 15 luglio 2020.

La ministra dell’agricoltura Bellanova, al discorso di Palazzo Chigi, tra le lacrime, aveva affermato: “Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili. Da oggi vince lo Stato perché è più forte della criminalità e del caporalato”.

Per quest’oggi, giovedì 21 maggio, i braccianti agricoli hanno deciso di scendere nelle maggiori piazze per protestare. Come spiegato in una nota dall’Unione Sindacale di Base (Usb) nei giorni scorsi, il decreto non consente ai braccianti ed altre categorie invisibili e precarie il diritto alla dignità. Ai consumatori invece è stato chiesto di attuare uno sciopero della spesa facendo a meno di acquistare frutta e verdura in segno di solidarietà e vicinanza alla protesta.

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Protesta dei braccianti contro il decreto: parla il sindacalista Soumahoro

Il sindacalista italo-ivoriano, Aboubakar Soumahoro, tramite il suo profilo Twitter ha invitato i consumatori a stare al loro fianco per questa battaglia, perché “si difende la comunità dalla cultura della svalutazione della vita umana”. La protesta si basa, infatti, sui diritti e la giustizia sociale ancora una volta bypassati da parte del governo. Soumahoro poi lancia l’hashtag #fermiamoicarrelli con cui s’invita tutti a non acquistare frutta e verdura.

La natura geme, i campi sono vuoti, i carrelli sono fermi, i trattori sono spenti per dire all’unisono che dare Diritti non toglie Diritti. #nonsonoinvisibile #fermiamoicarrelli pic.twitter.com/D2cSGqkuun

— Aboubakar Soumahoro (@aboubakar_soum) May 21, 2020

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