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Salvini, nel commentare alcune intercettazioni di chat, si chiede se il Capo dello stato ritiene normali i toni utilizzati da alcuni magistrati.

Matteo Salvini
Matteo Salvini (photo screenshot da Youtube)

Matteo Salvini, in una nota-video, pubblicata su Youtube dall’Agenzia Televisiva Nazionale Vista, ha commentato l’articolo del quotidiano “La verità”. Quest’ultimo, come riporta Adnkronos, ha infatti pubblicato alcuni messaggi scambiati tra magistrati, in merito alle vicende del luglio 2019, dove il leader della lega e allora vicepremier, veniva duramente attaccato.

Ciò che nel messaggio si chiede il leader della lega è se il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ritiene “normali” i toni utilizzati da certi magistrati. Continua poi Salvini: “Con quale serenità potrà esprimersi la giustizia?”.

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Matteo Salvini commenta le chat intercettate

Matteo Salvini
Salvini commenta i messaggi dei magistrati (photo screenshot da Youtube)

Matteo Salvini, come si può vedere nel video-messaggio rilasciato, ha fatto vedere un fascicolo, contenente il “capo d’imputazione” di cui dovrà rispondere. Salvini sostiene di sentirsi assolutamente sereno nel rispondere a quanto scritto sul fascicolo. Tuttavia, come possiamo vedere nel video, Salvini sostiene di non sentirsi troppo tranquillo da italiano, se ciò che è stato riportato da “La verità” corrisponde al vero (e il leader della lega non ne dubita).

Nel fascicolo mostrato nel video, vi è il capo d’imputazione di cui Matteo Salvini dovrà rispondere, ovvero “sequestro di persona aggravato e continuato”. Visti i toni con i quali i magistrati si sono espressi nei messaggi, toni offensivi nei confronti dell’allora vice-premier e ministro dell’interno, Salvini si chiede “Con quale serenità, la giustizia italiana si potrà esprimere”.

Le parole più gravi, però, sono quelle che riguardano alcuni messaggi intercettati da “La verità” e commentati dal leader della lega. “Anche se Salvini ha ragione, adesso dobbiamo attaccarlo”, oppure “È indagato per non aver permesso l’ingresso a soggetti invasori, siamo indifendibili”.

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F.A.