Coronavirus, l’aria condizionata può aiutare? Spallanzani: “Test in corso” 

Coronavirus, l’aria condizionata potrebbe aiutare in qualche modo? L’ipotesi è tenuta in considerazione dall’ospedale Spallanzani, il quale sta anche studiando un esperimento a tal proposito. 

Aria Condizionata
(Foto: Pixabay)

E se la soluzione al coronavirus arrivasse dai condizionatori? E’ questa l’ultimissima idea sul tavolo dell’ospedale Spallanzani di Roma. A riferirla è direttamente Francesco Vaia, direttore sanitario della struttura sanitaria.

Si tratta di un progetto, nato da un’intuizione dell’assessore Alessio D’Amato, su cui un team di medici sta già lavorando e che potrebbe trovare applicazione con l’arrivo dell’estate. Caldo, si spera, che magari potrebbe contribuire a debellare la pandemia che ha stretto l’Italia nella morsa ormai da mesi.

Coronavirus, i condizionatori potrebbero filtrarlo?

“Vogliamo sperimentare, nel nostro centro per l’Innovazione e Smart hospital – il reparto noto oggi come Alto biocontenimento – se l’utilizzo dell’aria condizionata può aiutare a risolvere il problema e in che modo”, spiega il professor Vaia nel corso di un’intervista per il Corriere della Sera oggi in edicola.

L’idea, infatti, è quella di un’aria condizionata che ‘filtrerebbe’ il virus: “Potrebbe. La risposta arriverà dallo studio che portiamo avanti con Regione e università La Sapienza. Vogliamo capire se gli impianti di climatizzazione possono aiutare, funzionando secondo criteri specifici, a salvaguardare la salute in luoghi pubblici, di lavoro e case”. 

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Nel frattempo arrivano novità importanti anche per quanto riguarda il vaccino brevettato dallo Spallanzani: “Il vaccino – spiega il professore – sta procedendo spedito, sia dal punto di vista burocratico che della preparazione dei laboratori per la somministrazione a pazienti sani. A breve inizierà il reclutamento. Per ora dobbiamo vincere le battaglie con le cure appropriate, anche sperimentali. All’inizio del 2021, potremo vincere la guerra con la prevenzione dei vaccini”.