Fase 2, ripartenza: le difficoltà del mondo dello spettacolo

Fase 2: le difficoltà, in tema di ripartenza, per il mono dello spettacolo, sono tra le più significative. Le misure di sicurezza rappresentano un grande ostacolo per teatri e musica lirica.

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Fase 2: le difficoltà del mondo del teatro (photo Pixabay)

Quello della ripartenza, per il mondo dello spettacolo, è un tema delicatissimo. Come riporta l’agenzia di informazione Ansa, lo spettacolo italiano, in particolare il mondo del teatro e della musica lirica, cerca la strada per ripartire dal prossimo giugno. Tuttavia, le misure di distanziamento e, più in generale, di sicurezza, mettono in seria difficoltà gli operatori. Infatti, sembra impossibile, come leggiamo dalla fonte, immaginare una performance di attori e cantanti lirici, in mascherina. Allo stesso tempo, rispettare un massimale di 200 persone tra artisti, tecnici e pubblico, per uno spettacolo al chiuso, è molto difficile.

Come riporta Ansa, le associazioni del mondo dello spettacolo sono ancora in attesa di ricevere il documento con le raccomandazioni da parte del Comitato tecnico scientifico. ad ogni modo, come leggiamo dalla fonte, l’associazione generale dello spettacolo, si è impegnata a consegnare al ministero le proposte per la ripartenza in fase 2.

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Fase 2: lo spettacolo riparte dalle arene

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Le difficoltà del mondo dello spettacolo per la ripartenza (photo Pixabay)

Il mondo del cinema, come riporta Ansa, può ripartire dalle “Arene di Moviement Village”. E, dalle stesse arene, potrebbero ripartire gli spettacoli all’aperto, ma anche la musica classica e il teatro. Chi si trova in una situazione di difficoltà maggiore, in questo senso, è il mondo della musica lirica. Come riporta Ansa, infatti, è molto difficile immaginare uno spettacolo di musica lirica, che di solito, tra artisti, tecnici e macchinisti, impiega circa 200 persone.

Il Comitato tecnico scientifico, ad ogni modo, sta studiando le possibili opzioni per svolgere l’attività in massima sicurezza. L’utilizzo della mascherina, che su palco rappresenterebbe un ostacolo insormontabile (si pensi ai musicisti di strumenti a fiato), potrebbe essere sostituito da lastre di plexiglass trasparente. Le stesse lastre trasparenti potrebbero essere utilizzate anche nelle “buche” dell’orchestra, dove, a maggior ragione, il vapore emesso dai fiati, potrà essere isolato.

Carlo Fontana, presidente Agis, ha comunque fatto notare la necessità di riaprire quanto prima gli uffici amministrativi dei teatri.

Fabio Amicosante

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F.A.